Il tecnico del Real Madrid interviene sulla polemica legata alle parole dell'attaccante francese su Mao Zedong e ne sottolinea la correttezza dopo le scuse.
Mbappé si rilassa in bici ma è polemica: Mourinho l'aveva vietata
Le dichiarazioni di Kylian Mbappé su Mao Zedong continuano a far discutere e, alla vigilia della sfida di Liga contro il Racing Santander, anche José Mourinho è stato chiamato a commentare la vicenda. L'attaccante francese si è scusato pubblicamente per le proprie parole, finite al centro di una polemica che ha avuto ripercussioni anche in Cina, dove alcuni marchi hanno deciso di interrompere i rapporti commerciali con il giocatore.
Il tecnico del Real Madrid ha riconosciuto la responsabilità dimostrata da Mbappé dopo le critiche ricevute, ma ha soprattutto invitato alla prudenza nelle dichiarazioni pubbliche, sottolineando come, nel mondo di oggi, spesso "la cosa migliore da fare sia tenere la bocca chiusa".
Mourinho sul caso Mbappé-Mao: "Spesso è meglio tenere la bocca chiusa"
Mourinho ha affrontato l'argomento durante la conferenza stampa prepartita, spiegando quanto sia facile provocare reazioni negative attraverso parole o commenti fuori luogo: "Questi sono i pericoli del mondo di oggi, in cui spesso la cosa migliore da fare è tenere la bocca chiusa, perché ci sono rischi in tante cose che dici o commenti".
L'allenatore ha però voluto distinguere la polemica dal comportamento successivo del proprio giocatore, sottolineando di averlo visto agire in modo molto responsabile nei confronti di un club che, a suo giudizio, è di assoluto livello: "Per quanto ci riguarda, la questione è chiusa. Non c'è altro".
La vicenda è nata durante una puntata di The Bridge, programma televisivo francese in cui Mbappé parlava del soprannome di "dittatore" legato alla sua influenza nel calcio. Alla domanda sui meme che lo avevano fatto ridere di più, l'attaccante ha citato un video che ritraeva un dittatore cinese, prima che venisse mostrata un'immagine con il suo volto sovrapposto a quello di Mao Zedong. La clip ha suscitato forti reazioni sui social, soprattutto in Cina, dove alcuni marchi hanno interrotto i rapporti commerciali con il giocatore.
Martedì Mbappé ha chiesto pubblicamente scusa, ammettendo di aver ferito molte persone in Cina e nelle comunità cinesi di tutto il mondo, una reazione apprezzata da Mourinho, che ha sottolineato anche la tempestività del Real Madrid nel gestire la vicenda e confermato la propria fiducia in entrambi.
Interrogato poi sui video generati con l'intelligenza artificiale che lo ritraggono insieme all'attaccante, il tecnico portoghese ha escluso qualsiasi preoccupazione: "Non sono preoccupato. Il mio club è il Real Madrid e il mio giocatore è Kylian Mbappé. Entrambi hanno dimostrato classe reagendo immediatamente e mi sento pienamente rappresentato da loro".
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