In una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Collina ha difeso l'operato degli arbitri e la tecnologia utilizzata sempre in evoluzione.
Tutta l'emozione di Vinčić! L'arbitro si commuove per la designazione alla finale del Mondiale
Per Pierluigi Collina è arrivato il momento di giudicare e valutare il lavoro svolto dagli arbitri durante il Mondiale, difendendo le scelte della FIFA e sottolineando i progressi raggiunti grazie all'unione tra esperienza umana e innovazione tecnologica. Il responsabile degli arbitri della federazione internazionale ha analizzato diversi aspetti della competizione, dalle nuove regole all'utilizzo del VAR, fino alle polemiche che hanno accompagnato alcune decisioni.
Intanto è stata ufficializzata anche la squadra arbitrale per la finale tra Argentina e Spagna, in programma domenica 19 luglio alle ore 21:00 italiane al MetLife Stadium di New York, sarà diretta per la prima volta da un direttore di gara sloveno, Slavko Vincic.
Mondiale 2026: le parole di Collina
Il presidente della Commissione Arbitrale FIFA ha parlato in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, analizzando il rapporto tra tecnologia e direzione di gara, le polemiche arbitrali emerse durante il torneo e l’evoluzione del ruolo dell’arbitro nel calcio moderno, evidenziando le differenze rispetto al calcio del passato.
Inizia parlando dell'arbitro scelto per dirigere la finale, lo sloveno Vincic: "Ha fatto un percorso molto buono. Sono contento per lui così come per gli altri che erano qui: scegliere non è stato per niente facile".
Poi ha parlato dell'emozione che prova mentre annuncia chi andrà ad arbitrare la finale del Mondiale: "Ogni volta mi vengono i brividi. So che cos’hanno fatto questi ragazzi e ragazze per anni, sacrificando tanto, famiglia compresa. Mi aspettavo l’emozione di Vincic, la stessa che ho vissuto anche io".
Dopo ha parlato della nuova regola degli 8 secondi: "In certi campionati la tenevano fino a più di 20 secondi, un’eternità. Gli arbitri non fischiavano perché la pena, ovvero calcio di punizione indiretto in area, era sproporzionata rispetto al reato. Quindi gli abbiamo dato più tempo, 8 secondi, e sanno che se vanno oltre viene assegnato un calcio d'angolo. Stessa cosa su falli laterali e rinvii. Ci sono state poche infrazioni, il che dimostra la positività dell’introduzione che ha reso il gioco più fluido e godibile".
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Ha parlato poi della tecnologia che secondo molti rovina le emozioni durante una partita: "È un falso storico. Sul fuorigioco c’è qualche secondo di attesa per la conferma, ma il giocatore esulta quando segna. E se il gol viene convalidato, c’è una seconda esultanza; se viene annullato, esulta la squadra avversaria. Trovo molto più giusto che l’emozione si basi su una decisione corretta, piuttosto che su un episodio destinato a essere discusso per settimane o decenni. Ancora oggi, a sessant’anni di distanza, ci si continua a chiedere se, nel gol dell’Inghilterra nella finale del 1966, il pallone abbia davvero oltrepassato la linea".
Infine ha parlato delle differenze rispetto al passato: "Dagli anni 90 a oggi è cambiato il calcio. I giocatori sono diversi, si va a una velocità molto superiore. E in tutto questo la tecnologia ha avuto un ruolo importante, arbitri compresi. Ricordo la finale Brasile-Germania, quando chiesi allo staff locale giapponese se potessero darmi le cassette Vhs con i video delle due squadre mi guardarono straniti. Oggi esiste FIFA AI Pro, sviluppato con Lenovo, che può fornire le informazioni utili per la preparazione".
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