L'organo del calcio globale è sotto inchiesta per la partecipazione al torneo della squadra africana: un'altra questione spinosa per Infantino

Vozinha,

Il momento in cui Capo Verde ha fatto la storia! Giocatori esultano per la qualificazione ai sedicesimi

La Coppa del Mondo 2026 è stata una delle competizioni più controverse della storia calcistica. Il rapporto tra il torneo calcistico più importante del mondo e la politica non è di certo recente, considerando i legami intessuti fra i regimi dittatoriali del '900 e l'organizzazione della competizione. Eppure, una manipolazione del torneo così esplicita si era vista raramente negli ultimi anni.

Le volontà di Gianni Infantino e di Donald Trump hanno sempre avuto la meglio rispetto alla verità del campo. Dal tentativo di ammettere l'Italia al Mondiale al posto dell'Iran al clamoroso cartellino rosso revocato a Folarin Balogun, passando per il rifiuto della grafica delle maglie di Haiti e terminando infine con la clamorosa voce uscita delle ultime ore: l'irregolarità della partecipazione al Mondiale da parte della RD Congo.
Denmark v DR Congo - International Friendly

Il caso RD Congo

La Repubblica Democratica del Congo ha disputato un Mondiale più che dignitoso. La qualificazione era giunta attraverso una clamorosa quanto discussa vittoria ai calci di rigore contro la Nigeria e grazie ad un 1-0 contro la Giamaica. Durante la Coppa del Mondo, i Leopardi sono passati in un girone complesso che comprendeva Portogallo (1-1), Colombia (sconfitta per 1-0) e Uzbekistan (vittoria per 3-1). Tuttavia, il percorso è stato interrotto precocemente per via della sconfitta ai sedicesimi di finale contro l'Inghilterra, nonostante il vantaggio ottenuto fino al 75', quando Harry Kane si è scatenato con una doppietta per ribaltare il risultato.

Denmark v DR Congo - International Friendly
LIEGI, BELGIO - 3 GIUGNO: Un tifoso della Repubblica Democratica del Congo sventola una bandiera durante l'amichevole internazionale tra Danimarca e Repubblica Democratica del Congo allo Stade Maurice Dufrasne, il 3 giugno 2026 a Liegi, in Belgio. (Foto di Pau Barrena/Getty Images)

Eppure, secondo quanto riportato dalle inchieste di Le Monde e del New York Times, la nazionale africana non avrebbe dovuto prendere parte al torneo. La motivazione sarebbe da ricondursi all'ineleggibilità del portiere Lionel Mpasi, un dettaglio di cui la FIFA (nelle vesti di Gianni Infantino) era a conoscenza e che ha deciso deliberatamente di ignorare. All'interno del ricorso (sulla mancata idoneità di alcuni calciatori congolesi) presentato dalla Nigeria dopo la sconfitta ai playoff (inammissibile per questioni di tempo), è emerso che il calciatore non avesse ancora completato le pratiche per il cambio di cittadinanza, avendo giocato per le giovanili francesi. Con la vittoria a tavolino della Nigeria, la RD Congo non avrebbe giocato il playoff finale contro la Giamaica.

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