L'ex campione del mondo francese ha parlato con la BBC del talento della nazionale ospitante: l'attuale giocatore del Lille ha così fornito spunti su come valorizzare al massimo gli isolamenti dell'ala statunitense

Olivier Giroud e Christian Pulisic hanno condiviso lo spogliatoio per parecchio tempo. L'attaccante francese e quello statunitense hanno giocato insieme sia al Chelsea che al Milan, per un totale di 3 stagioni (2 in Premier e 1 in Serie A). Pulisic è salito alla ribalta negli ultimi giorni per la sua grande prestazione durante il primo match degli USA al Mondiale 2026. Anche la punta francese ne sa qualcosa di Coppa del Mondo, considerando il successo nel 2018 (nonostante le 0 reti fatte ma il grande apporto negli schemi di Deschamps) e il secondo posto del 2022. Attualmente in forze al Lille con ottimi risultati (doppia cifra stagionale a quasi 40 anni), Giroud ha parlato della crescita dell'ex compagno, ovvero di quanto sia stata importante l'Italia per la sua maturazione calcistica.

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Giroud e l'ammirazione per Pulisic

AC Milan v Cagliari Calcio - Serie A
MILANO, ITALIA - 24 MAGGIO: Christian Pulisic, Zachary Athekame e Luka Modric del Milan sconsolati dopo la partita di Serie A tra Milan e Cagliari Calcio allo stadio Giuseppe Meazza il 24 maggio 2026 a Milano, Italia. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Olivier Giroud ha così commentato la stella degli stati Uniti ai microfoni della BBC: "La Serie A ha sicuramente avuto un impatto nella carriera di Christian Pulisic. Il contesto italiano gli ha permesso di maturare e crescere, guadagnando in esperienza. La Premier League lo ha fatto scontrare contro difese dure, mentre la Serie A lo ha fatto misurare contro squadre tatticamente organizzate. Le associazioni con me e Leão erano perfette e proprio di questo avrebbe bisogno la nazionale nordamericana. Con i giocatori giusti, Christian può guidare la squadra perché ha la qualità per farlo".

Inoltre, l'ex punta del Milan ha parlato della personalità dello statunitense, azzardando anche un paragone forte con un grande calciatore del passato: "Christian è un ragazzo molto premuroso, disponibile verso gli altri, nonostante all'inizio possa apparire come timido. I nostri stili di gioco erano complementari, ci siamo trovati bene in campo. Traevo sempre qualcosa di positivo dal movimento che creava attorno alla mia zona. I sui dribbling e 1vs1 mi hanno sempre ricordato Eden Hazard. Pulisic a differenza del belga ha bisogno di sentirsi apprezzato e valorizzato. Eden non sentiva la pressione perché pensava al calcio come un passatempo".

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