Lo spagnolo si racconta a 360 gradi: tra il rapporto con il portoghese e l'addio all'Atletico Madrid.
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Josè Mourinho sarà il nuovo allenatore del Real Madrid. Nel corso della sua carriera, il portoghese ha avuto l'onore di allenare giocatori di spessore, tra questi anche Alvaro Morata. Proprio lo spagnolo, durante un'intervista concessa al Podcast El Camino de Mario, condotto dall'ex giocatore Mario Suarez, ha voluto ricordare alcuni momenti con lo Special One e il suo difficile addio all'Atletico Madrid.
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Morata e il suo legame con lo Special One
Tra i tanti temi affrontati nell'intervista, Morata ha ricordato gli anni trascorsi al Real Madrid e il ruolo fondamentale avuto da Mourinho nella sua crescita.
L'attaccante ha spiegato come il tecnico portoghese sia stato fondamentale nel suo percorso da giocatore. Infatti, l'ex tecnico dell'Inter è stato il primo a credere nelle sue qualità, offrendogli l'opportunità di affacciarsi al calcio dei grandi nonostante una concorrenza spietata:" Mourinho mi ha accolto davvero come un figlio, me lo ricordo ancora benisismo. Le persone che non lo vivono non possono sapere quanto sia divertente essere allenato da lui. Ha cercato anche di portarmi al Manchester United e in seguito alla Roma. Non capisco chi lo critica: ovunque ha allenato o ha vinto o è andato vicino alla vittoria, allenatori come lui non si trovano sempre. Lui ha creduto in me nonostante ci fossero giocatori di altissimo livello, ma mi ha fatto sentire parte integrante della squadra. Il Real ha fatto una scelta fantastica, saprà fare del suo meglio anche questa volta, ne sono certo, non ho dubbi sulla sua professionalità".
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Atletico Madrid: il rimpianto più grande
Tra i vari temi affrontati c'è stato anche l'addio all'Atletico Madrid. Morata ha ribadito che ancora oggi considera quella scelta la più dolorosa della sua carriera. L'ex Juventus ha raccontato il forte legame che aveva costruito con il club roijblanco e che alcune vicende personali avevano influenzato il suo percorso: "Ancora oggi mi domando il perchè ho lasciato l'Atletico. Penso sia stato l'errore più grande della mia vita a livello professionale. Dopo la partita di Dortmund non so che mi è preso, mi sentito vuoto, non mi sentivo più all'altezza della situazione. Scambierei i miei titoli per rimanere in quella squadra? Certo, ancora oggi penso ancora a quella scelta fatta".Vuoi vedere eventi sportivi e calcistici in streaming gratis su BET365? Clicca qui
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