Il talento francese del Bayern Monaco chiede più protezione da parte degli arbitri in Bundesliga
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Michael Olise chiede più protezione da parte degli arbitri. La stella del Bayern, già protagonista di un grande inizio di stagione, testimoniato dai suoi 5 gol e 2 assist nelle ultime 6 gare tra Supercoppa, Bundesliga e Champions League, ha recentemente criticato gli arbitri tedeschi, chiedendo più protezione e, di conseguenza, una maggiore severità nei confronti dei difensori avversari, particolarmente fisici e aggressivi, a detta del talento francese.
Olise: "Non si può lasciar correre tutto"
L'episodio certamente più evidente riguarda il duro scontro verbale tra Michael Olise e l'arbitro Robert Schröder in occasione dello 0-0 tra Bayern Monaco e Schalke 04, quando, al termine della partita, l'ex Crystal Palace esclamò: "Devi essere più severo, altrimenti finirò per farmi massacrare. Non puoi stare a guardare e non fare nulla di fronte al comportamento dei difensori avversari. Non si può lasciar correre tutto, non è possibile".
Una critica agli arbitri che Olise ha già sottolineato in diverse partite, come testimoniato anche dal suo commento post-match contro il Borussia Dortmund in Supercoppa tedesca: "Noi prendiamo un cartellino giallo, loro no. Hanno fatto una decina di falli. Ogni volta che ci vengono addosso commettono fallo, continuamente. L'arbitro sei tu!".
Max Eberl difende Olise
In un'intervista ai microfoni del quotidiano francese L'Equipe, anche il direttore sportivo del club bavarese, Max Eberl, ha deciso di schierarsi dalla parte di Michael Olise e, proprio sulla richiesta di maggiore severità arbitrale, ha dichiarato: "Più passa il tempo, più i nostri avversari diventano agguerriti nelle loro sfide contro Michael. Da un lato, è perché è così bravo che le squadre avversarie provano ogni mezzo, anche il più scorretto, per fermarlo, ma è anche pericoloso".
Il dirigente tedesco ha poi concluso il suo commento affermando: "Olise non ha mai subito infortuni da quando è arrivato due anni fa, ed è evidente che il rischio sia elevato se gli arbitri non saranno più severi".
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