La squadra di Lione continua ad avere mille problemi extra e in campo: tra essi, si alza il dibattito sulla carenza del settore giovanile
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L'Olympique Lione è ancora lontano dai fasti del passato, nonostante l'operato di Paulo Fonseca stia facendo crescere nuovamente il club. La squadra francese è costretta a convivere con difficoltà economico-finanziarie da molti anni ormai e i risultati continuano a mancare. L'ultimo trofeo è datato 2012-13 (Supercoppa di Francia) e per ritrovare l'ultimo accesso alla Champions League bisogna andare indietro fino al 2019-2020. L'allenatore portoghese aveva fatto una piccola impresa (nonostante il complicato filotto di match finali) portando la rosa fino ai playoff del torneo continentale più importante del panorama europeo. Tuttavia, la sconfitta col più dotato Fenerbahçe ha ricacciato i francesi in Europa League, dove ieri hanno vinto per 2-1 contro l'Anderlecht. Un match che passerà alla storia per una statistica particolare, più che per l'effettivo risultato del match.
Poco talento dal settore giovanile per l'Olympique Lione
La squadra di Paulo Fonseca è costretta ad agire dentro paletti finanziari molto stretti, che portano il club a smantellare costantemente la propria squadra. Durante l'estate sono stati ceduti pezzi molto importanti come Malick Fofana (30 milioni) e Alfonso Moreira (30 milioni), oltre che il doloroso termine del prestito di Endrick, fiorito sotto la guida del tecnico portoghese. I dirigenti hanno così lavorato su prestiti (Openda e Athekame) e acquisti a cifre contenute (Duranville 5 milioni, Kamara 4, Nakamura 1, Bidstrup 10).
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