L'attaccante francese fa chiarezza sulla polemica
Real Madrid, bentornato Mbappé! Il francese mostra sui social la perla in allenamento
In un modo o nell'altro, l'attaccante del Real Madrid Kylian Mbappé diventa sempre un argomento centrale nel mondo del calcio. Negli ultimi giorni, infatti, il giocatore è sceso in campo con la sua squadra in occasione del match della sesta giornata della Liga Spagnola, poi vinta 2-3, contro l'Elche. Durante la gara, il classe 1998 ha segnato prima la rete del momentaneo 0-2 per i Blancos e poi ha realizzato l'assist per il gol del decisivo terzo gol realizzato da Carlos Espi.
Tuttavia, l'ex calciatore del Paris Saint-Germain ha dovuto subire anche una pioggia di critiche per il gesto che ha commesso durante il riscaldamento che ha preceduto la gara disputata due giorni fa. Per quanto accaduto, in una recente intervista il transalpino ha voluto fare chiarezza.
Real Madrid, caso Mbappé-Ceuta: "Sostegno al 100%"
Nel corso del riscaldamento prima del match tra Elche e Real ha avuto luogo un episodio che ha sollevato molte polemiche. Infatti, Mbappé, Vinicius e Konaté hanno scelto di non mostrare il messaggio in sostegno della città di Ceuta presente su una maglietta data a tutti i giocatori. Mentre i due attaccanti hanno scelto di indossarla a mezzobusto, il difensore francese ha deciso di tenerla in mano. Ciò ha portato a diverse polemiche nei confronti dei tre giocatori, accusati di mancato sostegno nei confronti della città autonoma della Spagna. Nel corso di una recente intervista per il quotidiano spagnolo AS, Mbappé ha voluto fare chiarezza su quanto accaduto.
Le dichiarazioni del classe 1998: "Meglio spiegare così tutti capiscono. Il club ha scelto di portare le maglie che noi giocatori dovevamo indossare. Dico subito che sostengo completamente Ceuta e tutte le vittime perché sono un essere umano prima di essere calciatore. Allo stesso tempo volevo mostrare il mio sostegno e mandare un pensiero a tutti gli immigrati che hanno perso la vita e vivono in circostanze difficili. Prendere questa posizione è stato difficile anche perché la gente potrebbe pensare che sia contro Ceuta, ma non è così. Io sostengo al 100% la città, ma volevo pensare anche a tutti coloro che stanno soffrendo. Non voglio dare priorità alla sofferenza di un popolo rispetto a quella di un altro. Vedere tutta questa sofferenza nel mondo mi rende triste. Spero di mandare un messaggio di pace e che questa situazione venga risolta presto".
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