Le ingenti spese degli anni passati hanno creato un buco finanziario, aggravato dal mancato accesso alla Champions League: alla nuova dirigenza il compito di sistemare il bilancio, rimanendo competitivi
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L'Olympique Marsiglia ha deciso di dare un netto taglio alle stagioni precedenti. L'ultima stagione ha mostrato tutte le fragilità di un club fortemente sotto pressione dalla piazza. Infatti, la proposta potenzialmente vincente del trio Longoria-Benatia-De Zerbi non ha funzionato e dopo solo un anno e mezzo ha visto arrivare la propria fine. Nell'estate 2024 si respirava un aria nuova a Marsiglia e se dopo il primo anno si poteva confermare questa sensazione, col secondo posto raggiunto e il calciomercato di livello effettuato, lo stesso non si è potuto dire della seconda annata. A febbraio il progetto è definitivamente esploso e i tre capi se ne sono andati, chi prima (Longoria e RDZ) e chi dopo (Benatia a fine stagione). Nel frattempo, l'OM ha cambiato nome dello stadio, logo, dirigenza e 2 allenatori. Stéphane Richard ha così completato la sua prima settimana da nuovo presidente del club.
L'Olympique Marsiglia deve ricominciare da zero
In aprile, il proprietario americano Frank McCourt ha nominato Stéphane Richard come nuovo numero 1 operativo dell'OM. Ex AD della grande azienda francese Orange, il neo capo del Marsiglia ha subito portato con sé l'ex DS del Brest, ovvero Grégory Lorenzi. Per i due inizia una sfida molto complicata, considerando la fine della stagione appena svolta e le immense pressioni di una piazza caldissima. Il primo passo è stato la nomina del tecnico Bruno Genesio, ex Lille, al posto del disastroso Habib Beye.
🚨 Le message de Bruno Genesio 🇫🇷 après son arrivée à l’OM 💙🤍👇
— Actu Foot (@ActuFoot_) July 1, 2026
« J'ai choisi de rejoindre l’OM parce que j'ai été séduit par le défi qui m'a été présenté.
C’est est un club unique, avec une histoire exceptionnelle, une identité forte et des supporters dont la passion est… https://t.co/fKiClwq2VR pic.twitter.com/NXeGi0IqGS
Tuttavia, a complicare ulteriormente la situazione all'Om c'è anche la questione finanziaria. La mancata qualificazione in Champions League (quinto posto), ha modificato radicalmente i piani della squadra. A proposito delle difficoltà economiche del club (deficit di 105 milioni di euro nel 2024-25), ne ha parlato proprio il nuovo presidente in occasione della nuova denominazione dello stadio Velodrome: "Bisogna necessariamente modificare il nostro modello. Non possiamo più permetterci grandi spese per acquistare calciatori che non hanno portato a un miglioramento dei risultati sportivi e finanziari attesi. È necessario rimanere un po' di più coi piedi per terra, senza ridimensionarsi ma tenendo più di un occhio sul bilancio".
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