Le dichiarazioni di Lasana Liburd sull'errore nel suo voto nel 2018
Brividi al Sanchez-Pizjuan: tutti in piedi per l'ingresso di Modric
Il Pallone d'Oro 2018 assegnato a Luka Modric è tornato al centro dell'attenzione dopo le recenti dichiarazioni di Lasana Liburd ai microfoni di Fanpage.it, giornalista di Trinidad e Tobago ed ex giurato del premio, che ha raccontato di essere rimasto perplesso per un errore nella registrazione della sua votazione. Il cronista aveva denunciato una discrepanza tra le preferenze espresse e quelle pubblicate ufficialmente da France Football, un episodio che gli aveva sollevato interrogativi sulla gestione dei voti.
Pallone d'Oro 2018: le dichiarazioni di Lasana Liburd
In un'intervista rilasciata a Fanpage.it l'ex giurato ha raccontato un retroscena legato alla propria votazione, spiegando di aver notato una discrepanza tra le preferenze espresse e la classifica attribuitagli ufficialmente, un episodio che lo lasciò veramente perplesso visto che si tratta del premio individuale più importante e prestigioso del calcio mondiale.
Ha iniziato spiegando di non aver mai ricevuto pressioni esterne durante il periodo di votazione: "Non ho mai subito pressioni esterne, per me la votazione è stato un processo totalmente individuale".
Poi ha voluto consigliare delle modifiche sui criteri che portano un giocatore a vincere il prestigioso premio: "Suggerirei una modifica, ovvero dare maggiore importanza alla capacità di un giocatore di distinguersi con continuità nel corso dell'intera stagione, piuttosto che al suo contributo ai successi collettivi. Nel calcio, infatti, il successo viene spesso associato ai trofei, che però sono alla portata di un numero ristretto di squadre. Di conseguenza, un giocatore straordinario che milita in una buona squadra ha molte meno possibilità di ottenere questo riconoscimento rispetto a un giocatore funzionale, come un centravanti, che gioca in una squadra eccezionale. Ritengo che questo sia ingiusto e contrario allo spirito del premio, nato per celebrare il miglior giocatore del mondo e non semplicemente quello che milita nella squadra più forte".
Caricamento post Instagram...
Infine ha parlato di come si è conclusa la storia: "Si sono scusati non appena li ho informati, ipotizzando che si fosse trattato di un errore umano. Naturalmente, è impossibile sapere se quell'anno si siano verificati altri episodi simili e se siano stati abbastanza numerosi da influenzare il risultato finale. Da giornalista, ritengo sia normale mantenere un certo scetticismo, ma preferisco basare le mie affermazioni su prove concrete".
© RIPRODUZIONE RISERVATA