La questione primordiale è chi riuscirà a mantenere la costanza nel controllo tattico del pallone
Real Madrid, bentornato Mbappé! Il francese mostra sui social la perla in allenamento
Il Real Madrid giunge alla scrittura di un capitolo fondamentale con il match contro il Villarreal del 10 ottobre con 15 punti dopo sette giornate, 18 gol segnati e la necessità di ritrovare l’equilibrio perduto dopo il ko nel derby con l’Atlético. Il Villarreal, invece, è in crescita dopo due vittorie consecutive per 3-1 contro Málaga e Levante. La questione primordiale parte da un quesito: chi riuscirà a mantenere la costanza nel controllo tattico durante il match?
Il Real e la ricerca dell’ampiezza
Mourinho dovrebbe partire dal 4-2-3-1, con Valverde e Tchouaméni davanti alla difesa e Bellingham alle spalle di Mbappé. Il sistema tattico può divenire un’arma a doppio taglio rapidamente in fase offensiva: i terzini spingono, le ali stringono e il centrocampo prova a occupare più zone contemporaneamente.
La presenza di Mbappé rivoluziona il modus operandi in cui il Real attacca la profondità. Il francese non ha bisogno di molti palloni per diventare pericoloso: il suo movimento alle spalle della linea difensiva costringe i centrali del Villarreal a non accorciare troppo sui trequartisti. Il recupero del francese è una delle notizie più importanti in vista della gara. Il problema del Real, però, potrebbe essere proprio alle spalle del pallone. La squalifica di Huijsen e le condizioni non ottimali del reparto centrale riducono le alternative difensive.
Villarreal, possesso e coraggio
Il Villarreal di Iñigo Pérez arriva al Bernabéu con un identikit ben definito: vuole conquistare il possesso palla e non limitarsi a difendere in basso. Il portiere Gulácsi ha sottolineato proprio la volontà della squadra di controllare il gioco e di governare la partita. Ed è da qui che può nascere la partita. Si impegneranno a partire dal basso per mirare al pressing madridista e poi attaccare lo spazio alle spalle dei centrocampisti. Moleiro rappresenta una delle chiavi creative: ricevere tra le linee, girarsi e puntare la difesa può costringere il Real a difendere correndo verso la propria porta. Purtroppo il rischio resta elevato: perdere palla in costruzione contro Vinícius e Mbappé significa concedere al Real la situazione che preferisce.La chiave: il duello e le transizioni
Più che una partita di possesso contro contropiede, può diventare una sfida sulle transizioni: da un lato, il Real, che si impegna a recuperare il pallone e cerca di verticalizzare il tutto rapidamente; dall’altro, il Villarreal, che vorrebbe spingere gli avversari nella metà campo a loro sfavore.
Due fazioni: la velocità di Mbappé e Vinícius da una parte, dall’altra la capacità di Moleiro e degli esterni della squadra di Pérez di trovare il corridoio centrale. È proprio nei secondi successivi alla perdita del pallone che potrebbe decidersi la partita. Il nodo dolente resta nella difesa del Real. Con Huijsen squalificato e altre assenze, il Villarreal può provare ad attaccare rapidamente la zona centrale e, soprattutto, sfruttare eventuali seconde palle dopo il primo pressing.
I numeri raccontano una squadra ospite ancora vulnerabile: 13 gol segnati e 12 subiti nelle prime sette giornate. È una fotografia perfetta della squadra di Pérez: coraggiosa, ma ancora alla ricerca dell’equilibrio.
Caricamento post Instagram...
Il verdetto tattico
Il Real Madrid parte avvantaggiato, ma non può permettersi una partita giocata a metà ritmo. Il Villarreal non sembra intenzionato a parcheggiare il pullman davanti a Gulácsi: proverà a giocare con grande determinazione, rendendo il Bernabéu un campo aperto. La domanda che sorge non è quindi soltanto se il Real riuscirà a segnare, ma se riuscirà a controllare ciò che succede quando perde il pallone. Ogni errore o distrazione in transizione potrebbe valere molto di più di novanta minuti di possesso palla.
© RIPRODUZIONE RISERVATA