Il successore di Deschamps sta avendo più di qualche problemino sul tema...economico: le ultime sulla vicenda del momento
Zidane non ha ancora perso il suo tocco magico: che show a Shanghai!
Mentre Didier Deschamps si prepara a salutare definitivamente la nazionale francese dopo la finale per il terzo posto del Mondiale 2026 contro l'Inghilterra. In Francia continua a tenere banco il nome del suo possibile successore. Tutti gli indizi portano a Zinédine Zidane, considerato da mesi il grande favorito per raccogliere l'eredità dell'attuale commissario tecnico.
Zidane e un accordo che ancora deve arrivare. In Francia si discute
Eppure, nonostante il clima di apparente certezza, manca ancora un dettaglio fondamentale: la firma sul contratto. Dietro il ritardo non ci sarebbero soltanto questioni sportive o organizzative, ma anche un tema economico e normativo che sta facendo discutere l'opinione pubblica francese. Nelle prossime settimane, infatti, il Parlamento dovrebbe approvare una nuova legge sulla governance del calcio e dello sport professionistico che introdurrà un limite agli stipendi dei dipendenti delle federazioni sportive francesi.
Come riferito da RMC Sport a soglia prevista sarebbe di 450mila euro lordi all'anno, una cifra ben lontana dagli standard economici di un tecnico del calibro di Zidane. Per questo motivo la Federazione francese starebbe accelerando per definire l'accordo prima dell'entrata in vigore della normativa. Tuttavia, anche nel caso in cui la firma arrivasse successivamente, l'ex campione del mondo del 1998 potrebbe comunque beneficiare di una deroga speciale.
🚨 𝗡𝗘𝗪: Zinedine Zidane is expected to earn more than the French FA's current monthly salary cap of €450,000 as France manager. 🇫🇷💰
— The Touchline | 𝐓 (@TouchlineX) July 16, 2026
The FFF is expected to grant a special exemption to make it happen.
— @lequipe pic.twitter.com/W1yJl8xyPa
A confermarlo è stata la ministra francese Marina Ferrari, che non si è detta contraria all'ipotesi di concedere un'esenzione per il futuro commissario tecnico della nazionale. Una posizione che consentirebbe a Zidane di percepire uno stipendio superiore ai limiti previsti dalla nuova legge senza particolari ostacoli burocratici. La possibile deroga non riguarderebbe soltanto l'ex allenatore del Real Madrid. Secondo le indiscrezioni circolate in Francia, anche i componenti dello staff tecnico che lo accompagneranno sulla panchina dei Bleus potrebbero beneficiare della stessa esenzione.
La questione ha inevitabilmente acceso il dibattito politico e sportivo. Da una parte c'è chi ritiene che la nazionale francese debba avere la possibilità di affidarsi ai migliori professionisti disponibili sul mercato, senza essere limitata da vincoli salariali. Dall'altra c'è chi si chiede se sia opportuno introdurre una legge e contemporaneamente, prevedere eccezioni proprio per una delle figure più importanti del movimento calcistico nazionale. Nel frattempo, Zidane resta il candidato numero uno per guidare la Francia verso il prossimo ciclo internazionale. E mentre i tifosi attendono l'annuncio ufficiale. Il suo futuro contratto continua già a far discutere ben prima del primo allenamento.
© RIPRODUZIONE RISERVATA