Infantino e la FIFA vivono un momento carico di polemiche e critiche: i numeri dell'ultimo Mondiale però sembrano dimostrare tutt'altro
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Al di là del risultato sportivo e le polemiche extra campo, l’ultima edizione del Mondiale lascia in eredità alla FIFA un bilancio economico senza precedenti. Il torneo disputato tra Stati Uniti, Messico e Canada, si è trasformato in una macchina da incassi capace di polverizzare ogni record precedente, complice anche un format completamente rinnovato e espanso. Nonostante abbia generato profitti record, anche il sistema di vendita dei biglietti non è stato esente da critiche, tutt'altro. A certificare questi numeri è stato il Times, che ha ricostruito il quadro finanziario della federazione guidata da Gianni Infantino dopo la kermesse più seguita al mondo.
Il Mondiale da record
Secondo i dati raccolti, la sola vendita di biglietti e pacchetti hospitality ha fruttato alla FIFA 4,5 miliardi di euro, una cifra cinque volte più alta rispetto a quanto incassato quattro anni prima con i Mondiali in Qatar. Il dato complessivo, riportato dal Times ma non confermato ufficialmente dall’organizzazione, parlerebbe addirittura di un fatturato globale pari a 13,4 miliardi di euro. Dietro a numeri così elevati c’è innanzitutto una scelta strutturale: l’ampliamento del torneo da 32 a 48 squadre partecipanti. Una novità che ha portato per la prima volta nella storia del Mondiale a disputare 104 partite complessive, ben 40 in più rispetto all’edizione del 2022. Più gare significano inevitabilmente più biglietti venduti, più pacchetti hospitality e, di conseguenza, un giro d’affari più ampio per l’organizzazione.Caricamento post Instagram...
Un periodo complicato per la FIFA e Infantino
Dietro il risultato economico resta però una questione irrisolta sul piano dell’immagine. A far discutere durante tutto il torneo è stato il sistema di biglietteria adottato, basato su una politica di prezzi dinamici: il costo dei tagliandi, infatti, non era fissato in base a una tabella predefinita, ma variava in funzione della domanda del momento. Una scelta che, sulle piattaforme di rivendita, ha portato i prezzi a lievitare in modo considerevole, con una commissione aggiuntiva del 30% applicata su ogni transazione.
Il bilancio economico in forte crescita, però, non basta a placare le tensioni e le polemiche legate a un processo di elitarismo del calcio, ormai in atto da diversi anni. Il presidente della FIFA Infantino continua infatti a essere nel mirino di diverse federazioni nazionali, critiche nei confronti del suo progetto di aprire il capitale della Coppa del Mondo a investitori privati, un tema che resta caldo nonostante il passo indietro della FIFA e i risultati finanziari più che positivi registrati con l'ultima edizione del torneo.
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