Dopo appena sei partite, l'ex tecnico dell'Eintracht Francoforte è stato esonerato per essersi opposto al licenziamento del suo vice Nelson Morgado.
La festa del Lens: battuto il PSG e conquista la sua prima Supercoppa francese
Il calcio sa essere spietato, ma a volte riesce a stupire persino chi lo vive ogni giorno. Il tecnico tedesco Dino Toppmöller, arrivato quest'estate sulla panchina del Lens con l'ingrato compito di raccogliere la pesante eredità di Pierre Sage – capace di chiudere la scorsa stagione al secondo posto in Ligue 1 e di sollevare la Coppa di Francia – si ritrova già con le valigie in mano dopo appena sei partite ufficiali. A riportare la notizia, confermata poi da RMC Sport, sono stati i colleghi de L'Équipe. Eppure, la situazione non era certo un dramma totale. Certo, l'avvio in campionato ha regalato qualche mal di pancia con una vittoria, un pareggio e due sconfitte. Ma i giallorossi si erano tolti lo sfizio di mettere in bacheca il Trophée des Champions contro il PSG. E l'avventura in Champions League è iniziata sbancando il campo dello Slavia Praga, per giunta con mezza squadra in infermeria.
Il caso Nelson Morgado e i malumori nello staff
Se i risultati non bastano a spiegare un ribaltone così improvviso, bisogna scavare dietro le quinte. E qui entra in gioco un'indiscrezione svelata dal quotidiano tedesco Bild. Il vero pomo della discordia non avrebbe nulla a vedere con i punti persi in Ligue 1. Piuttosto con una decisione presa ai piani alti del club riguardo allo staff tecnico. Lunedì scorso, la dirigenza ha comunicato a Toppmöller il licenziamento del suo braccio destro, l'assistente Nelson Morgado.Il tecnico portoghese, trentanove anni e al fianco di Toppmöller dal lontano 2017, sarebbe finito nell'occhio del ciclone per via di un carattere ritenuto troppo esigente. Secondo quanto riportato dalla Bild, Morgado "creava malumori tra alcuni membri del club, in particolare tra i membri francesi dello staff tecnico". E' stato quindi ritenuto colpevole soprattutto di aver chiesto "maggiore impegno e passione, cosa che non è stata ben accolta e gli è costata il posto di lavoro".
Dino Toppmöller: una presa di posizione che costa cara
Di fronte a questo vero e proprio atto d'imperio della società, Dino Toppmöller non è rimasto a guardare. L'ex allenatore di Eintracht Francoforte e vice allenatore di Bayern Monaco e Lipsia ha interpretato l'allontanamento del suo collaboratore come un'intrusione intollerabile nel suo perimetro di competenza tecnica. Per l'allenatore tedesco, giudicare la situazione in quel modo è stato "molto insolita e inaccettabile ai suoi occhi", un affronto che andava rispedito al mittente.Caricamento post Instagram...
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