Romero non ci sta e fulmina Gary Neville dopo le critiche

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Ci sono momenti in cui le parole fanno un giro immenso e poi tornano indietro sotto forma di boomerang. Chiedere per informazioni a Gary Neville. L'ex terzino dell'Inghilterra e oggi opinionista televisivo ha voluto fare il filosofo della domenica parlando della difesa dell'Argentina, ma ha finito per rimediare una replica di quelle che lasciano il segno. Nel mirino dell'ex United c'era la coppia composta da Lisandro Martínez e Cristian Romero, da lui liquidati con una definizione a metà tra il complimento e l'insulto: "i migliori peggiori difensori centrali del mondo".

La risposta del "Cuti" Romero non si è fatta attendere ed è arrivata con il tempismo perfetto di chi ha appena staccato il pass per la finalissima, lasciando l'Inghilterra a guardare.

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La provocazione di Neville: tra il sublime e il ridicolo

Ma cosa aveva detto di così grave l'ex nazionale inglese? Alla vigilia della semifinale, analizzando il pacchetto arretrato dell'Albiceleste, Neville si era lanciato in un elogio decisamente a doppia lama.

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LIVERPOOL, INGHILTERRA - 23 SETTEMBRE: Il presentatore ed ex calciatore Gary Neville partecipa a un panel della Football League durante la conferenza del Partito Laburista 2024 all'ACC Liverpool il 23 settembre 2024 a Liverpool, Inghilterra. (Foto di Ian Forsyth/Getty Images)

Aveva ammesso che guardandoli giocare si rimane impressionati dalla loro energia, dal fatto che saltino su ogni pallone e ci mettano l'anima, ma aveva anche aggiunto che la coppia rischia sempre di passare dal sublime al ridicolo nel giro di un secondo, quasi avessero la tendenza a regalare un gol a partita agli avversari. Un'uscita colorita, certo, ma forse un po' troppo leggera per chi poi si ritrova a dover commentare i successi altrui dal divano di casa.

La replica al vetriolo di "Cuti" Romero

La vendetta, si sa, è un piatto che va servito freddo, meglio ancora se con una medaglia virtuale già al collo. Romero, nelle interviste post partita, ha preso il microfono e ci è andato giù pesantissimo, senza troppi giri di parole. "Spero solo che quando mi ritirerò non sarò così stupido. E spero di non criticare mai nessun giocatore, nessuno. Alla fine, diamo il massimo per la nostra nazionale. A volte le cose vanno per il verso giusto, altre volte vanno male, ma siamo felici di essere di nuovo in finale di Coppa del Mondo".
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La forza del gruppo e la risposta sul campo

A fare eco a Romero ci ha pensato anche il suo compagno di reparto, Lisandro Martínez. Con toni decisamente più distaccati ma altrettanto fermi, ha fatto capire che ormai alle critiche gratuite ci hanno fatto l'abitudine. "Siamo abituati al fatto che la gente parli di noi in continuazione. Sembra che a loro piaccia farlo, ma noi rispondiamo in campo, sempre con rispetto".

Per loro parla il campo, ed è lì che preferiscono concentrare le energie, lasciando le chiacchiere a chi sta dietro a un microfono. L'Argentina vola in finale e si gode l'ennesimo traguardo storico di un gruppo che, al di là delle etichette dei critici d'oltremanica, sa perfettamente come si vince.

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