Una vetta saldissima e un campionato che è iniziato sicuramente al meglio per i biancoverdi che però non vogliono paragoni importanti
Invasione e assalto ai giocatori: Saint Etienne, la furia dopo la retrocessione
L’AS Saint-Étienne vuole tornare ai vertici del calcio francese, ma senza accelerare artificialmente il proprio percorso. Il presidente Ivan Gazidis, intervenuto sulle colonne de L’Équipe, ha ribadito la strategia scelta dalla proprietà canadese di Kilmer Sports: costruire un club solido e competitivo nel tempo, evitando investimenti finanziari sproporzionati e soprattutto senza sacrificare la sostenibilità del progetto per inseguire un obiettivo immediato.
Le parole di Gazidis al quotidiano francese
Il momento sportivo dei Verts rende ancora più interessante il discorso del dirigente. Saint-Étienne è infatti protagonista di un ottimo avvio di stagione in Ligue 2 e, dopo le prime giornate, si è ritrovato nelle zone alte della classifica. Dopo cinque vittorie consecutive nelle prime cinque partite, la squadra allenata da Ian Cathro ha rallentato con la sconfitta contro il Dunkerque e il successivo pareggio sul campo del Metz, ma continua a essere una delle realtà più ambiziose del campionato.
Gazidis ha ricordato che il club ha già effettuato investimenti importanti e che la presenza di Larry Tannenbaum, proprietario di Kilmer Sports, permette alla società di non prendere decisioni dettate dall’urgenza. Questo significa, per esempio, poter evitare la cessione di un giocatore quando non viene ritenuta necessaria oppure intervenire sul mercato nel momento in cui viene individuato un profilo considerato particolarmente interessante. Il principio, però, resta quello di non compromettere il futuro per ottenere un risultato nel breve periodo.
Un paragone che dunque è tutt'altro che gradito
È proprio qui che nasce il riferimento al Paris Saint-Germain. L’immagine dello “PSG della Ligue 2” era stata utilizzata per descrivere la capacità economica della società. Ma Gazidis ha respinto questa definizione. Il presidente ha chiarito che Saint-Étienne non vuole costruire il proprio successo semplicemente attraverso una massiccia iniezione di capitali. La proprietà punta piuttosto a creare una struttura finanziariamente sostenibile. Capace progressivamente di generare valore e risultati con le proprie forze.
La filosofia è quindi quella di non bruciare le tappe. Anche la scelta di Cathro come allenatore si inserisce in un progetto che guarda oltre la singola stagione. Il tecnico scozzese è arrivato nell’estate 2026 con un contratto fino al giugno 2028, dopo l’esperienza all’Estoril, e ha ricevuto il compito di guidare i Verts nel tentativo di tornare in Ligue 1.
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