Il portiere danese racconta la sua nuova vita dopo il ritiro: tra famiglia, lavoro in TV e un possibile futuro da allenatore
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Per ben vent'anni la sua vita è stata scandita da allenamenti, partite, pressioni e responsabilità. Ora Kasper Schmeichel deve imparare a convivere con una quotidianità completamente diversa. L'ex portiere danese, costretto a dire addio al calcio giocato a causa di un grave infortunio alla spalla, ha raccontato senza filtri come sta affrontando i primi mesi lontano dal mondo dello sport.
La battuta di Schmeichel: "Sono un autista Uber a tempo pieno"
Intervenuto durante la riunione dell'EFC (European Football Clubs), Kasper Schmeichel ha spiegato come sta vivendo questi primi mesi dopo il ritiro dal mondo del calcio: "Ho tre figli. In pratica, faccio l'autista Uber a tempo pieno. È una transizione strana e non ero preparato. La vita ti riserva queste sorprese e io mi sto adattando".
Continuando, l'ex estremo difensore danese ha dichiarato: "Sto seguendo dei corsi, lavorando in televisione e accompagnando i miei ragazzi da un posto all'altro".
"Più avanti, vorrei diventare un allenatore di calcio"
Nel corso dell'intervista, Kasper Schmeichel ha poi parlato del suo possibile futuro da allenatore: "Più avanti, mi piacerebbe diventare allenatore di calcio o fare qualcosa di più importante. La passione è ancora viva. Quando sono in campo, ad allenare o ad aiutare i giovani giocatori che si stanno facendo un nome, mi diverto davvero tanto".
Infine, l'ex portiere di Celtic e Leicester ha concluso il suo racconto sottolineando le difficoltà di una transizione arrivata prima del previsto: "Per tutta la vita sono stato abituato all'aspettativa di dover dare il massimo, e questo mi motivava. Ora, da un giorno all'altro, tutto ciò è scomparso, e ho bisogno di trovare un altro modo per reintegrare quella dose di dopamina".
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