Scontro Tebas-Real Madrid: il presidente della Liga evoca Goebbels, il club pretende le dimissioni immediate

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Continua la feroce guerra aperta tra la Liga e il Real Madrid. Il presidente Javier Tebas non fa alcun passo indietro e ribadisce la sua dura posizione in un'intervista al quotidiano francese L'Équipe realizzata a Monaco, a margine dell'evento Sportel. La polemica esplode sui social network la settimana precedente, quando il numero uno della Liga critica apertamente la comunicazione del Real Madrid, colpevole di selezionare le immagini e alimentare sospetti per designare nemici. Tebas paragona questo metodo sistematico alla spietata propaganda di Joseph Goebbels, ministro della Germania nazista, creando tantissime polemiche e terra bruciata attorno a lui. "Non ho dato del nazista a nessuno, beninteso. Parlavo di una strategia di comunicazione", si difende e precisa Tebas, chiarendo come il paragone riguardi unicamente le tecniche di manipolazione e non l'ideologia politica.

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L'ira del Real Madrid e la protesta dei tifosi

Il Real Madrid reagisce con furia alla bordata. Secondo la dirigenza spagnola, il fatto che Tebas ometta i riferimenti all'ideologia nazista non attenua minimamente la natura profondamente offensiva, moralmente ripugnante e indegna delle sue dichiarazioni. La società madrilena definisce assolutamente intollerabile ed estremamente grave l'uscita del presidente della Liga e ne pretende le dimissioni immediate. Nel frattempo, i tifosi del Real fanno sentire la propria voce durante la sfida vinta per 4-1 contro il Siviglia, esponendo striscioni contro Tebas e Negreira (dirigente arbitrale accusato di favorire il Barcellona), denunciando apertamente una corruzione a favore dei rivali blaugrana.

Tebas Real Madrid
MONACO, MONACO - 29 OTTOBRE: Javier Tebas, presidente della Liga, tiene un discorso durante la seconda giornata di SPORTEL Monaco 2024 – Convention globale su sport, media e tecnologia – presso il Grimaldi Forum, il 29 ottobre 2024 a Monaco, nel Principato di Monaco. (Foto di Arnold Jerocki/Getty Images per Sportel)

La contro-risposta e il rischio di sanzioni

Tebas risponde immediatamente alla protesta del Bernabeu e punta il dito contro la irresponsabilità flagrante del Real Madrid, accusando il club di avallare striscioni che prendono come bersaglio persone specifiche. Lo scontro istituzionale, però, rischia di spostarsi presto nelle aule di giustizia sportiva. Il Consiglio Superiore dello Sport spagnolo (CSD) valuta infatti possibili sanzioni ufficiali contro il numero uno della Liga per le sue pesanti dichiarazioni. Il dirigente accoglie la notizia rilanciando la sfida e definendo inaudita l'ipotesi di una squalifica sportiva per un'opinione: "Ci sarebbero dunque cittadini di prima e di seconda fascia? Cioè i direttori dei giornali possono permettersi tali paragoni, ma il presidente della Lega no? Sarebbe inaudito".

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