Alla vigilia della sfida contro i bavaresi, orfani di Luis Diaz, Saibari e Musiala, il Cholo Simeone esalta il Pallone d'Oro Kane e difende Lookman
Atletico Madrid, il gesto di Simeone per risollevare la squadra dopo il ko
La partita di cartello del quarto turno della League Phase di Champions League si gioca al Riyadh Air Metropolitano, sede della finalissima. I padroni di casa dell'Atletico Madrid, sedicesimi a quattro punti, ospitano un incerottato Bayern Monaco, mai così in difficoltà di risultati e uomini. I bavaresi dovranno fare a meno di Ismael Saibari, Jamal Musiala, Luis Diaz e Serge Gnabry, tutti ai box per infortunio. Il peso dell'attacco cadrà, dunque, sui piedi del neo Pallone d'Oro Kane, esaltato notevolmente dal Cholo Simeone in conferenza stampa.
Kane come fonte d'ispirazione
Il Cholo Simeone, che di campioni ne ha allenati parecchi, è rimasto impressionato dalla crescita di Harry Kane, definendo meritato il suo Pallone d'Oro una settimana fa: "Kane ha vinto il Pallone d'Oro meritatamente. È incredibile, mi è sempre piaciuto. Nel corso degli anni ha sempre trovato posizioni e spazi migliori in cui giocare, è forte a far uscire la squadra dalla difesa nei momenti di necessità, ma comunque rimane un uomo che sente la porta. Il suo talento fa bene al calcio e ai ragazzi che lo osservano perché lascia un'eredità importante: con il duro lavoro si può arrivare in cima".
Il Bayern, però, non è soltanto Kane. E, anche se l'inizio di stagione è stato zoppicante, con tre pareggi in Bundesliga e due in Champions, con le continue defezioni e l'incidente occorso a Kompany, i bavaresi rimangono una super squadra: "Vorrei attaccare 80 minuti e lasciarne dieci a loro. Vorrei segnare un gol con 20 tocchi come al Levante... ma la realtà è un'altra cosa. Troviamo una squadra potente e forte, sapendo di dover affrontare momenti difficili per riuscire a uscire da una pressione che loro fanno a regola d'arte".
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Stagione da incorniciare ma c'è una nota dolente
Nel fine settimana, grazie alla vittoria sul campo del Levante, l'Atletico ha centrato la settima vittoria consecutiva del suo campionato, posizionandosi al secondo posto a -2 dal Barcellona, atteso al Metropolitano domenica sera. Simeone, in carica dal 2012, ha ottenuto il 334esimo successo in Liga, diventando il primo di tutti i tempi tra gli allenatori nel massimo campionato spagnolo. Nelle ultime settimane è rientrato anche il malumore legato a Julian Alvarez, che ha trovato due reti nelle ultime tre, prendendosi gli applausi del popolo colchoneros, dopo aver chiesto scusa per le dichiarazioni estive.
Tuttavia, c'è un'unica nota stonata e riguarda Ademola Lookman. Il nigeriano ha trovato due gol e un assist da agosto, perdendo lo smalto mostrato al suo arrivo lo scorso gennaio. Non è più un punto fermo della squadra, ma Simeone lo sprona in questo modo: "Non so se Lookman sta giocando in una posizione in cui non vuole giocare. Non è partito nel modo in cui avrebbe voluto, ma la stessa cosa è successa a Julián la scorsa stagione, e lui ne è uscito. Anche Griezmann. Lookman è il giocatore che ha più duelli nel terzo finale, e ho molta fiducia in lui. Non voglio che si faccia prendere dalla frustrazione. Fa parte della vita e del calcio. Il gol che gli aprirà la porta arriverà".
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