Dai precedenti al Mondiale fino al successo ai rigori contro la Colombia: la Svizzera riscrive la propria storia e vola ai quarti del torneo
Settantadue anni di attesa, delusioni e una notte destinata ad entrare negli annali. La Svizzera rompe il tabù e conquista uno storico accesso ai quarti di finale del Mondiale, superando una Colombia mai doma al termine di una sfida intesa e combattuta.
Svizzera, il primo traguardo dal 1954
La Svizzera torna per la prima volta tra le migliori otto nazionali di una Coppa del Mondo addirittura dal lontano 1954, quando riuscì a raggiungere i quarti nell'edizione disputata proprio in casa. Un risultato, che interrompe una lunga attesa durata ben 72 anni e che rappresenta uno dei momenti più importanti nella storia recente del calcio svizzero. La Nazionale guidata da Murat Yakin conferma cosi la crescita mostrata negli ultimi anni, dimostrata già sulla nostra pelle nell'ultimo Europeo disputato nel 2024, quando spazzò via l'Italia agli ottavi per poi arrendersi solo ai calci di rigore nel turno successivo contro l'Inghilterra.
Una crescita evidente anche in base alla continuità con la quale è riuscita a qualificarsi in tutte le ultime fasi finali del Mondiale, limitata però da una sorte di maledizione che erano ormai diventati gli ottavi: le eliminazioni del 2006, 2014, 2018 e 2022 avevano infatti impedito agli svizzeri di compiere il definitivo salto di qualità, mentre questa volta, invece, la storia ha preso una direzione diversa.
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Dai precedenti alle nuove ambizioni
Prima dell'attuale edizione del 2026, la Svizzera aveva raggiunto i quarti di finale soltanto tre volte nella propria storia: nel 1934, nel 1938 e, appunto, nel 1954. Da allora erano arrivati diversi piazzamenti agli ottavi, dando segnale fin dall'epoca di una Nazionale competitiva ma incapace di fare l'ultimo passo verso l'élite mondiale. Il successo ottenuto in Canada assume quindi un valore ancora più significativo, in quanto certifica la maturazione di un gruppo che ha saputo superare le difficoltà, compresa l'assenza di alcuni elementi importanti, mostrando solidità difensiva e organizzazione, come certificano i soli 3 gol subiti finora, e grande forza mentale nei momenti decisivi.
La sfida agli ottavi contro la Colombia, conclusa 0-0 nei tempi regolamentari e supplementari, si è rivelata estremamente equilibrata ed è stata decisa solo dalla freddezza dagli undici metri. Dal dischetto la Svizzera si è imposta per 4-3, trovando nei propri protagonisti il portiere Kobel, che ha indirizzato la serie neutralizzando il penalty di Cucho Hernandez, mentre quello di Davinson Sanchez ha colpito la traversa. È stato invece indolore l'errore di Akanji, perché il rigore decisivo è stato trasformato con freddezza da Ruben Vargas, consegnando agli elvetici uno storico approdo ai quarti dove affronteranno l'Argentina.
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