Il centrocampista del Sunderland avrebbe comprato falsi certificati di vaccinazione contro il Covid
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Granit Xhaka è finito al centro di una "partita" molto più importante di quella giocata sul campo. Reduce dalla sconfitta contro il Manchester City, il calciatore svizzero ha ammesso pubblicamente di aver acquistato alcuni anni fa un falso certificato di vaccinazione contro il Covid-19. Di conseguenza, il centrocampista è stato rimosso dalla lista dei convocati della Svizzera, impegnata nelle prossime due settimane in Nations League.
Xhaka shock: "Comprai un falso pass Covid". Cosa rischia il centrocampista
Prima la partita sul campo, con tanto di tripletta al Manchester City, poi la "partita" in questura. Si tratta del clamoroso ribaltamento della situazione che sta vedendo coinvolto Granit Xhaka, centrocampista del Sunderland e della Svizzera. Al termine della sfida contro i Citizens, persa 5-3, il giocatore è stato interrogato dalla NZZ, uno dei più noti quotidiani svizzeri, su una clamorosa indagine nella quale è coinvolto il classe '92.
La vicenda è finita al centro di un'indagine giudiziaria condotta dalla Procura di Lucerna per il sospetto di falsificazione di documenti e ottenimento fraudolento di attestazioni false. In attesa dell'interrogatorio fissato dai magistrati all'inizio di ottobre, il mediano rischia una condanna e una sanzione penale qualora le responsabilità venissero accertate. Sulla vicenda si è espresso Régis Le Bris, allenatore del Sunderland, che ha preferito non esprimersi su aspetti estranei al terreno di gioco. "Il mio campo è il calcio. E nel campo del calcio, lui è molto bravo", ha dichiarato il tecnico francese.
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