Il presidente della Liga replica a Mourinho e al Real Madrid
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Javier Tebas rompe il silenzio sul derby di Madrid. Dopo le grandi polemiche arbitrali portate avanti dal mondo blancos e, in particolar modo, da José Mourinho pochi minuti dopo la sconfitta nel derby al Metropolitano, il presidente della Liga ha deciso di esporsi pubblicamente sulla situazione, commentando il comportamento del Real Madrid e rispondendo alle accuse di "complotto".
Lamentele Real, Tebas non ci sta: "Quando non è Negreira, è l'arbitro"
Attraverso un lungo post su X, Javier Tebas ha commentato un articolo del sito eldebate.com, scrivendo: "Ecco i soliti megafoni e i media allineati al regime che stanno già iniziando a diffondere la solita vecchia storia: il complotto permanente. Quando non è il caso Negreira, è l'arbitro; oppure ci si lamenta che il direttore di gara non sia un arbitro internazionale. Qualsiasi match tra club può essere arbitrato da direttori di gara internazionali o meno; nessun club ha il diritto di pretendere un arbitro a propria scelta".Il presidente della Liga ha poi rincarato la dose sottolineando: "Ma questo articolo va oltre: sostiene che gli arbitri stiano danneggiando "l'attività che dà loro da mangiare". Cosa stanno chiedendo esattamente? Che le partite vengano arbitrate in base ai ricavi, agli ascolti TV o allo stemma del club? Una concezione singolare di parità competitiva".
"Complotto contro il Real? Significa vivere in un'altra galassia"
All'interno del post, Tebas ha continuato a difendere l'operato degli arbitri lanciando anche una frecciatina al Real Madrid dopo il comunicato e le polemiche post-derby: "Il Real Madrid è fondamentale per LaLiga. Tuttavia, sostenere che "LaLiga non valga nulla" senza di loro rivela disprezzo per gli altri club, per i loro tifosi e per la loro storia. La competizione non appartiene a nessuno. Sostenere che gli arbitri complottino contro il Real Madrid significa vivere in un'altra galassia. Tale narrazione funge da cortina fumogena per nascondere altre lacune, evidenti in questo avvio di stagione. È più facile invocare un complotto che spiegare cosa stia realmente accadendo in campo".
Infine, l'avvocato e presidente nato in Costa Rica ha concluso il suo tweet affermando: "La mia posizione non è legata ad alcuna linea ufficiale: un errore arbitrale non dimostra un complotto, né il fatto di ripetere tale accusa per anni la rende vera. È ora di togliersi il paraocchi! Siamo solo a settembre e già si sostiene che il campionato sia falsato. Nessuno dotato di buon senso crede più a questa vecchia scusa".
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