In caso di stangata, Erling Haaland potrebbe lasciare il club
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Nella giornata di ieri, venerdì 25 settembre, il portale inglese The Athletic ha sganciato una vera e propria bomba mediatica. Il Manchester City, dopo la maxi indagine finanziaria, risulta colpevole in 114 delle 115 accuse legate alle violazioni delle regole della Premier League. I giudici non hanno ancora reso note le conseguenze, che rischiano però di essere gravissime. Il club non rischia soltanto una pesantissima penalizzazione in classifica, ma teme anche la revoca dei titoli vinti negli ultimi anni e l'espulsione dalla Premier League.
Se dovessero arrivare queste penalizzazioni, la società andrebbe incontro a una vera e propria fuga di campioni, come fu per la Juventus nel 2006, con Erling Haaland in prima fila. L'attaccante ha sempre giurato fedeltà al Manchester City, firmando un rinnovo di contratto decennale fino al 2034, ma una sanzione pesantissima capace di provocare la retrocessione diretta cambierebbe totalmente lo scenario, spingendo un fuoriclasse come il norvegese a valutare il proprio futuro lontano da Manchester. L'entourage del calciatore ha da sempre cercato una via d'uscita, dato che la federazione indaga sul club da anni, ma al momento non esistono conferme ufficiali su una clausola specifica che si attivi automaticamente in caso di retrocessione.
L'ipotesi Liga: l'utopia Real Madrid e il sogno del Barcellona
Tantissimi top club europei seguono con estrema attenzione una stella del genere. In prima fila figura il Real Madrid, che aveva già corteggiato il norvegese quando militava nel Borussia Dortmund, e il Bernabéu potrebbe quindi rappresentare una destinazione naturale. Tuttavia, oggi l'approdo nella Casa Blanca risulterebbe completamente utopico. La squadra guidata da José Mourinho possiede già un parterre di stelle dallo stipendio faraonico. Kylian Mbappé ha un contratto fino al 2029, Vinicius ha appena rinnovato fino al 2032 e anche Bellingham ha un accordo fino al 2029, con il club che valuta già un sostanzioso miglioramento salariale. Per fare spazio al cyborg nordico, il Real dovrebbe cedere almeno uno di questi tre fuoriclasse per non incappare in disastri economici.
Ma come in ogni grande sogno del Real Madrid, in agguato c'è sempre il Barcellona. Il direttore sportivo dei blaugrana Deco ha sondato più volte il terreno con l'agente Rafaela Pimenta e il club del presidente Laporta non ha mai nascosto il proprio interesse. Nonostante l'operazione richieda uno sforzo economico straordinario, Haaland sarebbe perfetto per i culé. Il Barcellona, dopo l'addio in estate di Robert Lewandowski, gioca infatti senza un centravanti puro, adattando in quel ruolo Raphinha, che però sta facendo molto bene.
Il rifiuto alle rivali inglesi e il peso della sentenza
Oltre alle grandi big spagnole, tutti i principali top club europei potrebbero gettarsi sul norvegese. Molte squadre entrerebbero in lizza, ma in caso di rottura con il City appare molto improbabile un trasferimento di Haaland in un altro top club di Premier League. Fin dal suo arrivo in Inghilterra, l'attaccante ha costruito un legame profondo con il club, grazie anche alla connessione storica della sua famiglia con i Citizens, dato che il padre giocava nella squadra nei primi anni 2000.
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Tutto questo sembra impedire al momento un cambio di casacca a favore di una diretta rivale inglese. Per il trasferimento di Haaland risulterà quindi determinante l'esito della sanzione. Se la pena non distruggerà la competitività della squadra, Haaland rispetterà il suo contratto; in caso contrario, spingerà per andare via.
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