Il Crystal Palace non ha risposto né alla lettera né a una successiva richiesta di chiarimenti: no comment anche al The Guardian
Il Torino cala il tris e saluta la zona rossa: che festa al Tardini!
Per il Crystal Palace l’aquila è molto più di un simbolo sullo stemma: dal 2010 il suo volo accompagna le giornate di Selhurst Park. Ora, questa tradizione è finita sotto accusa: a mettere in discussione il rito delle Eagles è una delle più note associazioni animaliste del mondo.
Caricamento post Instagram...
L'aquila del Crystal Palace
La PETA ha contattato il Crystal Palace per chiedere di ritirare Phoenix, l’aquila calva americana che fa da mascotte del club, e di impegnarsi a non usare mai più un animale vivo come mascotte. La lettera, visionata dal Guardian, è indirizzata all’amministratrice delegata del club Sharon Lacey. Secondo la PETA, l’esperienza del "matchday" può rendere l’uccello spaventato, disorientato e in preda al panico, oltre a mettere a rischio anche gli spettatori.
Il club è noto come Eagles dal 1973, quando l’allora allenatore Malcolm Allison cambiò il soprannome da Glaziers. La prima aquila è arrivata a Selhurst Park nel 2010 con Kayla, protagonista degli spettacoli prima delle partite fino al 2020. L’erede è Phoenix, che ha esordito nell’agosto 2024 prima della sfida con il West Ham. Vive all’Eagle Heights Wildlife Foundation, nel Kent, e il sito della proprietà afferma che l'aquila è stata preparata al ruolo fin dalla schiusa delle uova. Come riportato dal Guardian, in questa stagione non è ancora apparsa nessuna aquila a Selhurst Park: il volo sul campo prima del fischio d’inizio, sembra essere stato abbandonato.
La lettera della PETA
Nella lettera la PETA sostiene che luci intense, rumori forti e folla chiassosa rendano gli stadi un luogo inadatto agli animali. Cita casi di aquile finite contro muri o vetrate e di un falco posato sulla testa di uno spettatore, con gli artigli piantati nel cappello. Riporta anche un episodio del 2015, quando un tifoso del Charlton fu giudicato colpevole di aver tentato di colpire con un pugno l’aquila durante una gara di Coppa.
Il Palace non ha risposto né alla lettera né a una successiva richiesta di chiarimenti, e non ha commentato quando il Guardian lo ha contattato. Nessuna risposta è arrivata nemmeno da Eagle Heights sulle condizioni di salute attuali di Phoenix.
© RIPRODUZIONE RISERVATA