Maurizio Pochettino torna sulla vicenda che ha infiammato il torneo: il CT difende Balogun e attacca le critiche ricevute dall'attaccante
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Nel polemiche sul caso Balogun non si sono spente nemmeno dopo l'uscita di scena degli Stati Uniti dal Mondiale. Il CT Mauricio Pochettino è tornato sull'argomento con parole dure, difendendo il proprio attaccante e puntando il dito contro chi, a suo giudizio, ha alimentato un clima eccessivamente ostile nei confronti del giocatore della Nazionale.
Pochettino: "Personalmente deluso da molte persone"
A poche ore dall'eliminazione degli Stati Uniti, Mauricio Pochettino ha scelto di affrontare nuovamente il tema Balogun. Il commissario tecnico della Nazionale ha ammesso di essere rimasto amareggiato per le reazioni seguite alla vicenda disciplinare che ha coinvolto il suo centravanti: "Sono rimasto personalmente deluso da molte persone", ha dichiarato il tecnico argentino, tornando sulle numerose polemiche esplose durante il torneo.
Pochettino ha ribadito anche la propria convinzione sull'episodio che aveva portato all'espulsione dell'attaccante: "Non ci sarebbe mai dovuto essere un cartellino rosso", definendo quella sanzione come "eccessiva" per un fallo ritenuto involontario. Ha inoltre respinto le accuse rivolte agli Stati Uniti, sottolineando: "Non siamo noi i cattivi della situazione".
Il caso Balogun e l'eliminazione statunitense
La vicenda ha monopolizzato il dibattito durante gli Ottavi dell'intero Mondiale. Balogun era stato espulso nella sfida contro la Bosnia, durante i Sedicesimi, e inizialmente squalificato per la partita successiva contro il Belgio. Tuttavia il comitato disciplinare della FIFA aveva deciso di sospendere la squalifica in seguito anche ad un intervento, rivelatosi poi decisivo, da parte della Casa Bianca che ha chiesto di revisionare il caso, rendendo l'attaccante nuovamente disponibile.La decisione ha provocato una durissima ondata di critiche, alla quale hanno contribuito il commissario tecnico belga Rudi Garcia e quello inglese Thomas Tuchel, con le loro dichiarazioni pubbliche. La Federazione belga aveva presentato un ricorso urgente poche ore prima della partita, mentre UEFA, dirigenti, ex calciatori e numerosi addetti ai lavori hanno definito il provvedimento un precedente pericoloso, alimentando sospetti e polemiche sulla gestione disciplinare del caso.
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