Due espulsioni, tre gol in nove contro undici e un trofeo conquistato con una rimonta memorabile: così il Real Madrid rimontò il Valencia nel 2008
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Madrid, 24 agosto 2008. Al Santiago Bernabeu si apre il sipario su Real Madrid-Valencia, una semifinale di ritorno della Supercoppa spagnola che sta per tingersi dei colori foschi del melodramma. Il primo atto del confronto era andato in scena il 17 agosto al Mestalla, dove la squadra di Unai Emery aveva vinto per 3-2, nonostante il doppio vantaggio iniziale degli ospiti, firmato da Ruud van Nistelrooy. A ribaltare il risultato ci avevano pensato Juan Mata e David Villa, finché Vicente Rodriguez aveva chiuso la pratica con il gol decisivo all'80'. Per i Blancos di Bernd Schuster, insomma, la rimonta parte in salita: ai campioni di Spagna in carica serve una vittoria con almeno due reti di scarto per alzare la coppa e risparmiarsi i supplementari.
Il ritorno, però, inizia nel peggiore dei modi: già al 33' David Silva trova il diagonale vincente e Batte Iker Casillas. Il Valencia passa in vantaggio anche al Bernabeu, e porta il risultato complessivo sul 4-2. La Supercoppa inizia ad allontanarsi dalla capitale, ma la squadra di casa sembra avere ancora qualcosa da dire. Anche se, a breve, dovrà provare a farlo con un giocatore in meno.
Piovono cartellini: il Real rimane in nove
La prima tegola arriva al 39'. Rafael van der Vaart, arrivato in estate dall'Amburgo, interviene duramente su Juan Mata. L'arbitro Iturralde Gonzalez non ha dubbi: è rosso diretto. Il Real rimane in dieci ancora prima dell'intervallo, e la partita sembra ormai compromessa. Al rientro dagli spogliatoi, però, la squadra di Schuster tira fuori una determinazione che prima non aveva.
Al 50' Van Nistelrooy trova il pareggio dal dischetto. Il rigore viene assegnato per un tocco di braccio di Raul Albiol sulla linea di porta che devia un colpo di testa dell'attaccante olandese. Con un tiro dagli undici metri, lo stesso Van Nistelrooy riporta il risultato complessivo sul 3-4. Il Real è ancora in svantaggio, oltre che in inferiorità numerica, ma adesso si intravede una possibilità di rimonta.
Ed ecco che, di nuovo, la partita si complica. Al 72' è proprio Van Nistelrooy a rimediare il secondo giallo e ad essere espulso. Come il suo connazionale Van der Vaart prima di lui, deve lasciare il campo, e il Real rimane in nove contro undici. Ai padroni di casa mancano tre reti per conquistare il trofeo, e invece di arrendersi, decidono di dare tutto.
Tre gol in nove contro undici: il Real alza la coppa
La prima scossa arriva al 76'. Su un'azione da calcio d'angolo, Mahamadou Diarra colpisce forte la traversa con un'incornata. Sulla ribattuta si avventa Sergio Ramos, che trova il tap-in e porta il Real sul 2-1. Il risultato complessivo adesso è sul 4-4, e il Real è ufficialmente in corsa per la Supercoppa. Il Valencia non sembra più riuscire a sfruttare la doppia superiorità numerica, e all'85' prende di nuovo gol. A firmarlo è Ruben de la Red, con una conclusione dalla distanza che sembrava praticamente impossibile da realizzare in nove.
Tre minuti dopo, è Gonzalo Higuain a mandare i tifosi madrileni in estasi: l'argentino approfitta di un'uscita del portiere, lo supera e insacca il pallone in rete per il 4-1. A questo punto, nel doppio confronto il Real è avanti 6-4 e ha ribaltato completamente una finale per cui sembrava non esserci niente da fare. Al 90' il Valencia accorcia le distanze con Fernando Morientes, ma non basta a cambiare le sorti della partita. Il triplice fischio sancisce il 4-2 sul campo del Bernabeu e il 6-5 complessivo per i madrileni.
Il Real Madrid mette in bacheca l'ottava Supercoppa spagnola della propria storia, conquistata con una rimonta su cui nessuno si sarebbe sentito di scommettere.
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