Le dichiarazioni di Manuel Akanji dopo il successo contro la Scozia riguardano anche le difficoltà difensive dell'Inter nelle prime uscite
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C'è un filo sottile che unisce la Scozia a Milano: la grande prestazione di Manuel Akanji con la maglia della Svizzera. Il difensore, colonna della retroguardia dell'Inter e della selezione elvetica, si trova a dover bilanciare due filosofie calcistiche profondamente differenti: la solidità della Nazionale e la spiccata propensione offensiva nerazzurra che sta concedendo più gol del previsto.
Il successo della Svizzera contro la Scozia
La trasferta in terra scozzese si è rivelata una tappa trionfale per la Svizzera, capace di espugnare un campo storicamente ostico con un netto 3-0. Un clean sheet che fa morale e certifica la ritrovata solidità del pacchetto arretrato. Intercettato dai microfoni della RSI, il centrale nerazzurro ha analizzato la vittoria, riconoscendo i meriti corali e il peso degli episodi. "Penso che anche oggi abbiamo giocato bene. Abbiamo giocato con pazienza, il cartellino rosso ovviamente ci ha aiutato molto e poi abbiamo sfruttato le nostre occasioni", ha spiegato Akanji. Nonostante il largo punteggio certifichi una netta vittoria, il difensore ha aggiunto: "Forse avremmo potuto segnare qualche gol in più, ma credo che il 3-0 sia il risultato giusto. Vincere a Glasgow è tanta roba".
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La risposta di Akanji sulle incertezze dell'Inter
Dalle certezze difensive della Nazionale si passa però inevitabilmente all'analisi del momento vissuto a Milano. La retroguardia interista ha mostrato una certa permeabilità in questo avvio, incassando qualche rete di troppo. Interrogato proprio su questa dinamica, Akanji ha risposto così: "Di solito però riusciamo a ribaltare le partite, ed è una cosa positiva. Io sono contento quando non subiamo gol, perché l’obiettivo di un difensore è prenderne il meno possibile. Però va detto che all’Inter giochiamo un calcio diverso, più offensivo", evidenziando come la filosofia chiesta da Chivu e un baricentro sistematicamente alto comportino dei rischi calcolati per l'intero reparto.
La gestione delle energie
Oltre alle questioni tattiche, resta centrale il tema della tenuta fisica in un calendario compresso che non concede la minima tregua. Il difensore ha voluto comunque rassicurare tutto l'ambiente sulle proprie condizioni: "Sto bene. Ci sono tante partite da affrontare in pochi giorni, ma chiunque vuole giocarle", ha concluso.© RIPRODUZIONE RISERVATA