Il Brescia Calcio è ufficialmente fallito

Il calcio italiano perde ufficialmente uno storico club. Questa mattina il Tribunale di Brescia ha dichiarato il fallimento del Brescia Calcio, mettendo così la parola fine ad una società che per 114 anni ha militato tra Serie A e Serie B. La decisione arriva dopo l’esclusione del club dai campionati professionistici per il mancato rispetto delle scadenze economiche e il successivo avvio della procedura concorsuale. La società, presieduta da Massimo Cellino, aveva infatti cercato di evitare in extremis il peggiore degli epiloghi chiedendo un concordato in bianco. Tutto inutile.

Brescia Calcio, finisce la storia della Leonessa: il club è stato dichiarato fallito

Un compleanno amarissimo per Massimo Cellino. Nel giorno in cui l'ex presidente del Cagliari spegne le sue 70 candeline, il Tribunale di Brescia spegne a sua volta una pagina di storia del calcio durata 114 anni. Stiamo parlando del Brescia Calcio. La decisione è arrivata questa mattina dopo che lo stesso Cellino e i dirigenti avevano tentato in ogni modo di evitare il disastro ma ogni tentativo alla fine si è rivelato vano.
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Il Brescia era oppresso da un monte debitorio di circa 20 milioni e a nulla sono valsi i tentativi di salvataggio: né la riattivazione della matricola lo scorso 30 giugno, alimentata dalla cessione di Sandro Tonali (6 milioni di euro), né iscrivere il club al campionato provinciale Under 16 per convincere il tribunale su nuove possibili entrate in arrivo. La città resterà comunque rappresentata a livello calcistico dall’Union Brescia, fondato il 17 luglio 2025 da un gruppo di imprenditori e che attualmente milita nel campionato di Serie C.

Cellino Allegri
BRESCIA, ITALIA - 09 FEBBRAIO: Il presidente del Brescia Calcio massimo Cellino guarda durante la partita di Serie A tra il Brescia Calcio e l'Udinese Calcio allo Stadio Mario Rigamonti il 9 febbraio 2020 a Brescia, Italia. (Foto di Emilio Andreoli/Getty Images)

"Il fallimento era un passaggio inevitabile e scontato, ormai è storia – ha dichiarato all'agenzia AGI l'avvocato Massimo Bonavitacola - Non ho ancora sentito il presidente Massimo Cellino, bisognerà parlare di un’eventuale impugnativa ma non credo che la sentenza sarà appellata". Cellino, dal canto suo, sembra non voglia accettare questa decisione tanto che sarebbe più che deciso a fare ricorso: "C’è un grosso errore di comunicazione nella pratica, in quanto non siamo riusciti a chiarire bene. Perciò c’è grossa possibilità". Parole che forse lasciano qualche speranza ma la situazione è chiarissima, se non ormai compromessa.

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