Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, ha parlato sul palco a San Siro in occasione dell'evento "Il Foglio a San Siro". Il 75enne, eletto Presidente del CONI nel giugno 2025, non rappresenta solo un cambio al vertice, ma un primato storico, essendo il primo ex atleta olimpionico a ricoprire la carica più alta dello sport italiano. Un dettaglio non da poco per chi, come lui, ha iniziato la propria scalata sportiva gareggiando come canoista alle Olimpiadi di Montréal 1976.
LO SFOGO
CONI, il presidente Buonfiglio: “Numerose pressioni per commissionare la FIGC”

ZENICA, BOSNIA AND HERZEGOVINA - MARCH 31: (L-R) Italy Minister of Sport Andrea Abodi, President of CONI Luciano Buonfiglio and President of FIGC Gabriele Gravina look on prior the FIFA World Cup 2026 European Qualifiers KO play-offs match between Bosnia & Herzegovina and Italy at Stadion Bilino Polje on March 31, 2026 in Zenica, Bosnia and Herzegovina. (Photo by Getty Images/Getty Images)


Buonfiglio, le parole sul palco dell'evento di San Siro
—Il presidente CONI ha esordito parlando delle pressioni ricevute per commissariare la FIGC: "Ho ricevuto diverse pressioni per commissariare la Federcalcio, ma se non siamo autorizzati a farlo non lo facciamo. Io spero che le componenti della Federazione riescano a eleggere il presidente, però ritengo fondamentale che chi coprirà quel ruolo abbia una squadra e un programma condiviso e realizzabile".
Ha poi continuato parlando del rapporto tra CONI e politica, evidenziando l'importanza del suo ruolo: "Il CONI rappresenta oltre 115mila società, è una componente fondamentale della nostra economia, dell'aspetto sociale e sportivo. Quindi è necessario mantenere il giusto equilibrio ed essere rispettati." ha poi proseguito parlando dell'importanza sul territorio: "La nostra presenza sul territorio deve servire alla politica per fare delle scelte giuste, quindi dobbiamo svolgere al meglio il nostro ruolo".
Clicca sull'immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scopri tutti gli eventi su Bet365.
Ha poi concluso parlando del calcio in Italia e di quanto tempo ci vorrà, lavorando bene, per ritornare al vertice a livello mondiale: "Dalla sera alla mattina non cambia nulla, ma nel giro di 4-6 anni può cambiare qualcosa. Il mondo del calcio è rappresentato dalle leghe, dagli allenatori, dagli arbitri e dai calciatori, e ci sono migliaia di club dalla base. Ciò che serve sono anche modelli da imitare".
Premiato con il Collare d’Oro al merito sportivo nel 2023, Buonfiglio incarna oggi l'immagine di un’Italia sportiva che vuole contare di più nei tavoli internazionali senza però perdere il contatto con i territori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

