L'anno della consacrazione per il talento di scuola Inter, dalla Francia al mister che gli ha cambiato modo di vedere il calcio

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Dalle strade di Nanterre a San Siro, passando per il Rennes e le emozioni della Champions League. Andy Diouf si racconta attraverso i canali ufficiali dell’Inter, ripercorrendo le tappe più significative della sua crescita calcistica e soffermandosi sulle persone che hanno lasciato il segno nella sua carriera. Il centrocampista nerazzurro ha parlato dei suoi inizi, dei campioni che ha ammirato e dell’importanza di essere arrivato in un club ricco di storia come quello milanese.

Le parole di Diouf

Il suo rapporto con il pallone è nato lontano dagli stadi e dai campi professionistici. "Il primo luogo dove ho iniziato a giocare a calcio nella mia vita non era un campo vero e proprio: ho cominciato a giocare in strada a Nanterre, sotto casa con i miei amici", ha raccontato Diouf. Una passione cresciuta fin da bambino, anche grazie all’esempio dei fratelli maggiori: "Il calcio è il mio sogno fin da quando sono molto piccolo: i miei fratelli più grandi giocavano già, per me è stato facile".
Andy Diouf, Inter

Il suo idolo da piccolo era Lionel Messi, ma nel corso degli anni ha avuto anche l’opportunità di confrontarsi con fuoriclasse del calibro di Neymar e Kylian Mbappé. Tra i ricordi personali, però, c’è una maglia scambiata a cui tiene particolarmente: quella di Matthis Abline, oggi al Monaco. "È un amico, siamo cresciuti insieme al Rennes", ha spiegato il centrocampista, sottolineando il valore dei legami costruiti durante il percorso calcistico.

Real Madrid C.F. v FC Internazionale Milano - UEFA Champions League 2026/27 League Phase MD1
MADRID, SPAGNA - 8 SETTEMBRE: Kylian Mbappé del Real Madrid avanza palla al piede sotto la pressione di Andy Diouf dell'Inter durante la partita della prima giornata della fase campionato della UEFA Champions League 2026/27 tra Real Madrid C.F. e FC Internazionale Milano, disputata all'Estadio Santiago Bernabéu l'8 settembre 2026 a Madrid, Spagna. (Foto di Denis Doyle/Getty Images)

Gli esordi col Rennes e il legame con i nerazzurri

Proprio con il Rennes è arrivato il suo esordio da professionista, in una partita dal significato speciale contro il Paris Saint-Germain, la squadra della sua città, nella quale aveva anche giocato. "È stata un’emozione incredibile", ha ricordato. Esperienze diverse che gli hanno permesso di crescere, fino all’approdo all’Inter, dove individua in Cristian Chivu un riferimento fondamentale: "Ho imparato tanto ovunque sia stato, ma l’allenatore più importante per me finora è stato Chivu qui all’Inter".
Il legame con la storia nerazzurra emerge anche quando Diouf parla dei suoi idoli. Il suo giocatore preferito nella storia dell’Inter è Javier Zanetti, definito una vera leggenda. Vestire questa maglia rappresenta per lui un motivo di orgoglio, con lo Scudetto indicato come il successo più importante della sua carriera. Anche il debutto a San Siro è rimasto impresso nella memoria: "È stato speciale, questo stadio ha qualcosa di diverso".

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