Euro 2032 entra nel vivo: 13 città italiane presentano 16 stadi candidati. A ottobre ci sarà la scelta finale della FIGC.

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La FIGC sta lavorando per definire il progetto degli impianti che ospiteranno l'Europeo del 2032, con la scelta definitiva delle 5 città italiane che verranno presentate alla UEFA prevista per ottobre 2026. Un passaggio fondamentale per arrivare preparati a un appuntamento che rappresenta una grande occasione di rilancio per il sistema calcistico italiano, visto anche che molti stadi italiani non vengono sistemati dal 1990, quando l'Italia ospitò il Mondiale. Euro 2032 sarà organizzato congiuntamente da Italia e Turchia, dopo l'assegnazione ufficiale da parte del Comitato Esecutivo UEFA.

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EURO 2032: le città e gli stadi ospitanti in Italia

La FIGC ha già iniziato il confronto con le città candidate, coinvolgendo amministrazioni comunali, società sportive e gestori degli impianti. L'obiettivo è individuare i progetti più solidi dal punto di vista della sostenibilità, della sicurezza, dell'accessibilità e della capacità infrastrutturale.

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MILANO, ITALIA - 06 FEBBRAIO: Una vista generale dell'esterno dello Stadio San Siro durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 allo Stadio San Siro il 06 febbraio 2026 a Milano, Italia. (Foto di Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Nella candidatura iniziale erano state inserite diverse città italiane: Milano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Cagliari, con Palermo coinvolta nel percorso di candidatura. Tra gli impianti indicati figuravano alcuni degli stadi più importanti del Paese, come San Siro (o il nuovo impianto milanese), Juventus Stadium, Olimpico, Maradona, San Nicola e il progetto del nuovo Sant'Elia di Cagliari. Il numero degli impianti supera quello delle città perché, in alcuni casi, sono state avanzate più proposte progettuali per lo stesso territorio, offrendo alla Federazione diverse opzioni in vista della scelta finale.

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Adesso, però, la lista dovrà essere ridotta entro il primo di ottobre e la UEFA valuterà i progetti presentati e soltanto 5 stadi italiani verranno scelti per ospitare le gare della manifestazione. La presentazione della documentazione non rappresenta ancora un'ammissione ufficiale. Da questo momento prenderà infatti il via l'analisi tecnica da parte della FIGC, chiamata a valutare la conformità dei progetti rispetto ai criteri stabiliti dalla UEFA.

Gli accertamenti riguarderanno diversi aspetti fondamentali: dalle caratteristiche strutturali degli impianti allo stato delle autorizzazioni, passando per le garanzie economiche e tutti gli elementi organizzativi necessari per ospitare una competizione internazionale di questa portata.

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