In occasione del 'Festival della Serie A', il capo delegazione della Nazionale italiana Gianluigi Buffon e il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, hanno parlato di diversi temi...
IL SOGNO AZZURRO PARTE CON IL SUCCESSO DELL'UNDER 17
Il Sogno Azzurro parte con la vittoria dell'Under 17, ma Gravina precisa che non è l'unico conquistato di recente: "Abbiamo vinto 4 campionati europei negli ultimi cinque anni. Siamo Campioni in carica con la Nazionale Maggiore, Campioni d'Europa con l'Under 19, Vice-Campioni del Mondo con l'Under 20. Il risultato dell'Under 17 è straordinario che arriva dopo 126 anni di storia dopo aver perso 2-3 finali. Non solo per il punteggio, 3-0 al Portogallo è un esito eclatante, ma sorprende il modo, una partita dominata, una personalità incredibile. Una squadra con dei ragazzi straordinari, anzi inizierei a parlare di qualche giocatore in maniera diversa".
Under 17, un'età in cui Buffon volava contro Baggio e Weah in un Milan-Parma a San Siro: "I risultati non devono essere solo la cosa che interessa, ma il risultato certifica il buon lavoro svolto. È come un esame, se studi e lo passi con un bel voto, sei soddisfatto. Il lavoro svolto dalle giovanili italiani, grazie anche alla professionalità di Maurizio Viscidi, sta dando dei frutti importanti".
Torneranno i Baggio, i Del Piero, i Totti di un tempo? Buffon consiglia: "È cambiata l'impostazione del calcio e ciò che si richiede ai giocatori. Una volta la squadra si metteva a disposizione del singolo, adesso non succede quasi mai. Ci sono i pro e i contro come in tutti i campi, ovviamente se si riuscisse a lavorare anche sul singolo, a livello di qualità tecniche ma anche di esperienza, sarebbe meglio. È un aspetto che non va trascurato".
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