Le parole del Papu Gomez intervistato da La Gazzetta dello Sport parla del periodo difficile che ha dovuto affrontare e che lo ha tenuto 2 anni lontano dal campo.
Padova, è già Papu Gomez mania: la sua presentazione fa impazzire i tifosi
Alejandro Gomez ,conosciuto semplicemente come Papu, ricordiamo in Serie A grazie alle sue incredibili prestazioni con la maglia dell'Atalanta, dove ha collezionato 252 presenze, 59 gol e 64 assist portando la Dea ai vertici del calcio mondiale. Fino a quest'anno deteneva anche il record di assist in una singola stagione del massimo campionato italiano (16), battuto solo da Federico Dimarco (17) nell'ultima stagione con la maglia dell'Inter.
Successivamente, dopo qualche problema con Gian Piero Gasperini, allenatore che gli ha permesso di fare il salto di qualità definitivo, ha lasciato Bergamo per dirigersi a Siviglia, dove è riuscito a conquistare un'Europa League, prima di approdare al Monza ed essere squalificato per doping. Ora è sotto contratto con il Padova, squadra con cui intende ripartire.
Segui lo sport e il calcio in diretta live e streaming gratis su Bet365.
Le parole del Papu gomez
La squalifica del Papu Gomez ha rappresentato uno dei casi più discussi del calcio recente, originata da un controllo antidoping a sorpresa effettuato nell'ottobre del 2022, quando il calciatore argentino militava ancora nel Siviglia. Il test ha rilevato la presenza di Terbutalina, un farmaco vietato dai regolamenti sportivi internazionali, che l'atleta ha ammesso di aver assunto in modo del tutto accidentale bevendo uno sciroppo per la tosse appartenente a uno dei suoi figli durante una crisi notturna.
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il Papu ha parlato della sentenza che gli ha causato molte difficoltà: "Alla sentenza definitiva mi è crollato tutto. Sono andato in terapia e mi ha aiutato mia moglie Linda. Il futuro? Le 8 partite che ho giocato in biancorosso non mi bastano, ho un contratto e voglio rispettarlo".
Poi ha parlato del fattore psicologico, che secondo lui è più importante di quello fisico: "Se ti stiri, sai che dopo un mese il corpo si curerà da solo: la mente è complicata, il modo per tornare bene lo devi cercare dentro di te". Ha successivamente raccontato del motivo della sua squalifica, paragonandolo a un film: "La tosse nella notte, la medicina di mio figlio, il controllo a sorpresa il giorno dopo: quasi un film. La vita ti fa questi scherzi".
Dopo ha raccontato di quando stava per mollare il calcio definitivamente: "Io continuavo ad allenarmi da solo, alla sentenza definitiva mi è crollato tutto: alle 7 portavo i bimbi a scuola e poi mi ammazzavo di padel, solo una scappatoia per riempire il tempo. Mi sono detto: mi metto a studiare e faccio il corso per allenatore, o procuratore. Una follia, come se fossi un malato: invece di aiutarti, ti tagliano fuori da tutto quello che sai fare".
Caricamento post Instagram...
Infine ha parlato della terapia psicologica, dove la moglie è stata fondamentale: "Per più o meno sei mesi ho fatto dei colloqui a distanza con un analista argentino. Non mi serviva sfogarmi, solo 4-5 consigli per la mia quotidianità: cose da far diventare reali, nella vita di tutti i giorni. E poi mi ha aiutato mia moglie Linda: lei è avanti di anni. Studia psicologia, ha fatto il corso di coaching mentale e quando cresci insieme, ti conosci da più di vent’anni, magari la routine non ti fa ricordare chi hai vicino, ma poi nei momenti bui pesi quanto vale averla".
Segui lo sport e il calcio in diretta live e streaming gratis su Bet365.
© RIPRODUZIONE RISERVATA