Il racconto del portiere dell'Inter, Josep Martinez: dall'incidente che gli ha cambiato la vita alla Champions League come obiettivo principale.

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Il 22 ottobre 2025, Josep Martinez fu coinvolto in un tragico incidente in auto, quando erroneamente investì un uomo che si trovò improvvisamente davanti. L'anziano, di 81 anni, venne trasportato d'urgenza in ospedale, dove morì poco dopo per le gravi ferite riportate. Secondo le ricostruzioni emerse nelle ore successive, Martinez avrebbe tentato di evitare l'impatto frenando, ma non sarebbe riuscito a fermare in tempo la vettura. L'urto si è rivelato mortale per l'anziano, trasportato immediatamente in ospedale ma deceduto poco dopo.

Questo evento, come raccontato da lui stesso, è stato uno dei più complicati della sua vita tanto che si è dovuto far aiutare anche da figure professionali oltre che da amici e famiglia.

josep martinez

Le parole di Josep Martinez

Nella recente intervista alla Gazzetta dello Sport, Martinez ha raccontato l'accaduto mostrando però anche la sua voglia di rivalsa in questa stagione che sicuramente lo vedrà partire da preferito per il ruolo di portiere: "Quando non giochi conta molto la testa. Io ho sempre pensato soltanto a prepararmi a dovere, aspettando il momento giusto. Il calcio è così, ora mi è capitata questa opportunità e voglio sfruttarla al meglio".

FC Internazionale v Hellas Verona FC - Serie A
MILANO, ITALIA - 17 MAGGIO: Josep Martinez di FC Internazionale Milano posa per una foto con i trofei della Coppa Campioni d'Italia e della Coppa Italia dopo la partita di Serie A tra FC Internazionale e Hellas Verona FC allo Stadio Giuseppe Meazza il 17 maggio 2026 a Milano, Italia. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Ha poi parlato del nuovo concorrente per il posto da titolare, Ivan Provedel: "È un bravo ragazzo, molto umile, e proverà a mettere in difficoltà l’allenatore. Normale, io cercherò solamente di fare il mio".

Sull'incidente e le ripercussioni sul proprio lavoro: "È capitato qualcosa fuori dal campo che mi ha impedito di lavorare come avrei voluto. Un calciatore dev’essere lucido per rendere al massimo. Per fortuna adesso posso lasciarmi tutto alle spalle e concentrarmi sulla nuova stagione, senza pensare a quello che è stato. Ho tanta fame".

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Continua parlando dell'aiuto che ha ricevuto da compagni, famiglia, amici e professionisti: "Con l’aiuto dei compagni, della famiglia, degli amici. Mi ha supportato anche un professionista. Ma non ci sono particolari segreti: quando capita una tragedia del genere, si sta male ed è giusto che sia così. È stato un momento difficile. Poi con il tempo sono riuscito ad andare avanti".

Dichiara poi di non aver mai pensato di andare via dall'Inter: "Non ho mai pensato di andarmene. Pensavo che avrei meritato anche io di giocare, perché mi sentivo pronto. Ma non vale solo per il secondo portiere, vale per tutti gli elementi di una rosa. È vero quando si dice che le riserve competitive aiutano i titolari ad allenarsi meglio, a non abbassare la guardia".

Infine ha parlato degli obiettivi, a breve e a lungo termine: "Personalmente voglio crescere come professionista e come uomo. Alla squadra auguro di vincere tutto. Non molliamo niente, dobbiamo essere ambiziosi su ogni fronte, anche in Champions League. Vogliamo provare di nuovo ad arrivare in fondo".

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