Il centrocampista ricorda alcuni retroscena sul torneo vinto dalla Nazionale azzurra nel 2021 e il legame con alcuni calciatori.
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A distanza di anni dalla storica vittoria dell'Europeo dell'Italia, continuano ad emergere annedoti e vecchi ricordi. La Nazionale di Roberto Mancini conquistò quel trofeo contro il favore dei pronostici. A tal proposito, durante il Podcast Jeantoneria condotto da Antonio Giorgino, ha parlato del successo della Nazionale Matteo Pessina. Il centrocampista del Monza ha rivissuto momenti iconici, tra annedoti e segreti di squadra.
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Pessina ricorda alcuni annedoti con Barella
L'Italia fu campione d'Europa grazie alla vittoria conquistata ai calci di rigore contro l'Inghilterra. Decisiva fu una parata di Gianluigi Donnaruma ai danni di Saka. Pessina riuscì, oltre che ad esordire in una competizione così importante, a segnare due gol rispettivamente contro il Galles e l'Austria.
Uno dei ricordi più divertenti raccontati da Matteo Pessina riguarda il rapporto con Nicolò Barella e Manuel Locatelli. I tre, legati da una forte amicizia, trascorrevano spesso il tempo a disposizione insieme, ritrovandosi nella stanza del centrocampista dell'Inter per riguardare alcuni sketch comici:"Mi ricordo tutto di quel periodo, specialmente quando ci ritrovavamo con Barella e Locatelli a vedere alcuni sketch di Aldo, Giovanni e Giacomo. Bare apriva il suo armadio e c'erano numerose bottiglie di vino e ci costringeva ad assaggiarle. Lui è molto bravo in questo, io e Manu non capivamo niente, ci affidavamo a lui".
Il centrocampista del Monza ha voluto precisare che questi momenti avvenivano sempre nei periodi più tranquilli dei ritiri, lontano dagli appuntamenti più importanti:"Avevamo la testa sulle spalle, questi episodi succedevano nei periodi più tranquilli, cinque giorni prima del match o il giorno dopo aver giocato. Mi sembrava quasi una gita scolastica, ma ci siamo divertiti davvero tanto".
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L'armonia del gruppo e il rapporto con Roberto Mancini
Durante la chiacchierata, Pessina ha evidenziato come il vero punto di forza di quella squadra fosse la coesione e il rapporto con il Ct. Pur essendoci gruppi di giocatori che militavano nella stessa squadra, tutti i calciatori partecipavano assiduamente alle attività organizzate durante il ritiro:"Io, Barella e Locatelli eravamo forse quelli con il rapporto più stretto, forse perchè siamo coetanei e abbiamo gli stessi interessi, non lo so. Ogni giocatore faceva quello che riteneva più opportuno, c'era chi giocava alla Play, chi andava a farsi una passeggiata o chi si riposava".
Infine le parole di elogio verso Roberto Mancini:"Il mister è stato davvero fantastico con noi, sia lui che tutto il suo staff. Ci lasciava qualche volta la serata libera e noi potevamo organizzare qualcosa: serata sushi, pizza, una volta ricordo che abbiamo fatto una grigliata. Eravamo sempre uniti e contenti. Il nostro tecnico ha creato un grande gruppo, per me questo è stato uno dei motivi che ci ha condotto alla vittoria".
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