Niente annuncio per Pirlo sulla panchina dell'Italia, almeno per il momento: perchè non arriva l'ufficialità del nuovo commissario tecnico

La trattativa che sembrava ormai destinata a portare Andrea Pirlo sulla panchina della Nazionale italiana ha subito una brusca frenata. A bloccare l'operazione, giunta quasi a un passo dalla conclusione, non sono questioni di natura tecnica o economica, bensì delicate valutazioni che sfociano anche nella politica e nell'etica.

Pirlo, il sito delle scommesse russo che blocca tutto

L'ex centrocampista ricopre infatti, a partire da ottobre, il ruolo di global ambassador per Fonbet, una rilevante società di scommesse russa.

Il punto critico non risiede nel legame con un'azienda di betting, accordo che in Italia sarebbe vietato per qualsiasi tesserato, ma risolvibile attraverso la rescissione contrattuale, ma al fatto che l'azienda abbia la propria sede in Russia. A seguito del conflitto in Ucraina, le relazioni tra Roma e Mosca si sono compromesse e l'attivismo di Pirlo nella promozione dell'azienda, che ha compreso anche un discusso viaggio promozionale nella capitale russa solo due mesi fa insieme a Marco Materazzi (a sua volta ambassador), appare a molti come inadeguato per chi è chiamato a rappresentare il nostro Paese. Sulla questione ha deciso di intervenire personalmente il presidente Malagò, approfondendo in prima persona i dettagli contrattuali e la natura del rapporto tra il probabile ct e l'azienda.

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Special Teams Legends Onlus Press Conference
MILANO, ITALIA - 21 MAGGIO: Andrea Pirlo e Paolo Maldini partecipano alla conferenza stampa di Special Teams Legends Onlus a Milano, Italia. (Foto di Claudio Villa/Getty Images)

Dietro la partnership emergono anche intrecci societari: il presidente e proprietario dello United FC di Dubai, club attualmente allenato da Pirlo, è Sergey Lomakin, un imprenditore con forti interessi economici dentro Fonbet. Il tecnico ha firmato con il club arabo il 24 luglio 2025, per poi assumere il ruolo di ambassador il successivo 9 ottobre. I legali di Pirlo assicurano che l'incarico è strettamente connesso al contratto con lo United Fc: rescindendo tale accordo Pirlo si libererebbe automaticamente anche dai vincoli con il marchio di scommesse. Al momento la FIGC e Malagò non hanno ancora incontrato formalmente il tecnico: la Federazione, per dare il buon esempio, non vuole avviare trattative dirette con tesserati legati ad altre società.

La scelta di Maldini e Leonardo

Sul fronte prettamente calcistico, i contatti preliminari per sondare la disponibilità dell'allenatore sono stati condotti esclusivamente da Maldini e Leonardo. Per i due dirigenti, Pirlo incarna la figura tecnica perfetta per guidare il rilancio immediato e a lungo termine della Nazionale.
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Nel frattempo, la FIGC lavora con la massima attenzione per scongiurare qualsiasi futura causa di imbarazzo per l'istituzione. Le trattative per la rescissione del contratto con la squadra araba sono comunque già state avviate dal tecnico, che ha fretta di risolvere la situazione per potersi finalmente sedere a un tavolo con il presidente Malagò. Le riflessioni della Federazione andranno avanti nei prossimi giorni: se non emergeranno ulteriori elementi reputati troppo sconvenienti, la pratica procederà velocemente verso la chiusura, regalando così all'Italia il suo nuovo commissario tecnico.

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