Due progetti diversi per avvicinare i ragazzi al professionismo
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Domani, domenica 6 settembre, alle 20.45 l'Allianz Stadium di Torino sarà il teatro di Juventus-Milan, sfida valida per la terza giornata della Serie A 2026/27. Le due squadre arrivano all'appuntamento a punteggio pieno, con sei punti conquistati nelle prime due giornate, per un primo scontro diretto già importante nella corsa ai vertici.
Ma Juventus-Milan non è soltanto una sfida tra due delle società più importanti del calcio italiano. È anche l'occasione per guardare a un progetto che negli ultimi anni ha cambiato il modo di accompagnare i giovani verso il professionismo: quello delle seconde squadre. Da una parte c'è la Juventus Next Gen, pioniera del modello in Italia; dall'altra il Milan Futuro, nato nell'estate 2024 e oggi impegnato in Serie D. Due percorsi differenti, ma con lo stesso obiettivo: ridurre il salto, spesso enorme, tra settore giovanile e calcio dei grandi.
Juventus Next Gen, la prima a rompere il muro
La storia della seconda squadra bianconera comincia nell'estate 2018. Il 3 agosto la Juventus rende ufficiale la nascita della Juventus Under 23, diventando il primo club italiano a iscrivere una seconda formazione a un campionato professionistico.
L'idea alla base del progetto è semplice ma rivoluzionaria per il calcio italiano: permettere a giocatori ancora giovani di affrontare avversari adulti e professionisti senza dover necessariamente lasciare il club di appartenenza. Una sorta di anello intermedio tra Primavera e Serie A, nel quale confrontarsi con ritmi, fisicità, pressioni e responsabilità molto più vicini a quelli della prima squadra.
Nel 2022 la Under 23 cambia nome e diventa Juventus Next Gen. Il progetto, nel frattempo, si consolida: la squadra disputa campionati in tutti e tre i gironi di Serie C e nel febbraio 2026 raggiunge anche il traguardo delle 100 vittorie in regular season.
Da Fagioli a Yildiz, quando il passaggio funziona
Il primo grande successo del progetto è probabilmente Nicolò Fagioli. Cresciuto nel settore giovanile juventino, il centrocampista ha utilizzato la Next Gen come passaggio intermedio prima di affacciarsi stabilmente alla prima squadra. Nel 2022-23 è diventato il primo giocatore proveniente dalla seconda squadra bianconera a segnare in Serie A con la Juventus.
Accanto a lui ci sono Fabio Miretti e Matías Soulé. Il primo ha percorso tutta la trafila bianconera, dalla scuola calcio alla Next Gen, prima dell'esordio in prima squadra nel dicembre 2021; nel marzo 2026 ha raggiunto le 100 presenze con la Juventus, prima di trasferirsi in prestito al Beşiktaş per la stagione 2026/27. Soulé, invece, è passato dalla Next Gen alla Serie A, affermandosi nel calcio italiano.
Tra gli altri nomi emersi dal progetto ci sono Samuel Iling-Junior, Enzo Barrenechea, Tommaso Barbieri e Radu Drăgușin, tutti capaci di raggiungere la Serie A o campionati europei di primo livello. E poi c'è il caso più evidente degli ultimi anni: Kenan Yıldız, diventato uno dei volti della Juventus dopo il passaggio dalla Next Gen. Il talento turco, però, domani non potrà essere protagonista all'Allianz Stadium. Il 31 agosto Yildiz è stato operato per una frattura alla base del quinto metatarso del piede sinistro e il suo recupero è appena iniziato.
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Milan Futuro, la risposta rossonera arriva nel 2024
Il Milan ha scelto di seguire la stessa strada sei anni più tardi. Il 27 giugno 2024 la società annuncia ufficialmente la nascita di Milan Futuro, ammesso al campionato di Serie C per la stagione 2024/25, con Daniele Bonera scelto come primo allenatore.
Il progetto nasce con l'obiettivo di creare un collegamento diretto tra settore giovanile, seconda squadra e Prima Squadra. Rispetto alla Juventus, però, il Milan è ancora nelle prime fasi del proprio percorso: Milan Futuro ha alle spalle soltanto due stagioni complete.
Il primo anno in Serie C si rivela complicato. Nel 2025/26 arriva la retrocessione in Serie D, dove la squadra chiude al quarto posto nel Girone B con il miglior attacco del raggruppamento. Nell'estate 2026 cambia anche la guida tecnica, con lo spagnolo Sergio Navarro Barquero al posto di Massimo Oddo.
Bartesaghi e Camarda, i primi segnali concreti
Il caso più significativo è quello di Davide Bartesaghi. Cresciuto nel vivaio rossonero, nel 2024/25 ha disputato 31 partite con Milan Futuro, iniziando contemporaneamente a trovare spazio in Prima Squadra. Nel 2025/26 è entrato stabilmente nelle rotazioni del Milan, collezionando 33 presenze e due gol, prima dell'esordio con la Nazionale maggiore nel giugno 2026.Domani contro la Juventus potrebbe quindi essere uno dei giocatori più interessanti da osservare. La sua duttilità e l'esperienza accumulata con il Milan Futuro possono renderlo prezioso anche nel nuovo sistema di Rúben Amorim. Se sarà chiamato in causa, sarà una delle dimostrazioni più concrete della capacità del progetto rossonero di produrre giocatori pronti per la Serie A.
L'altro nome è Francesco Camarda. Il classe 2008 ha attraversato Primavera e Milan Futuro prima di arrivare in Prima Squadra e nel 2023 è diventato il più giovane calciatore di sempre a esordire in Serie A, a 15 anni, 8 mesi e 16 giorni. Dopo il prestito al Lecce nel 2025/26, chiuso con 23 presenze, un gol e un assist, è tornato al Milan e ha rinnovato fino al 2031: domani, se Amorim lo utilizzerà, avrà un'altra occasione per misurarsi con un grande palcoscenico.
Nel frattempo, altri giocatori transitati da Milan Futuro hanno iniziato a costruire il proprio percorso nel calcio professionistico. Mattia Liberali, Hugo Cuenca, Alejandro Jiménez e Kevin Zeroli è passato temporaneamente al Südtirol il 1° settembre 2026. Sono percorsi diversi che mostrano come la seconda squadra possa essere un punto di partenza verso Serie B, Serie C o campionati esteri.
Chi c'è oggi nelle due seconde squadre?
La Juventus Next Gen continua a lavorare su una rosa giovane. Tra i profili da seguire ci sono Gil Puche, Rizzo, Amaradio, Licina, Owusu e Vallana, tutti inseriti nella rosa della stagione 2026/27. Licina e Amaradio sono in particolare due dei giocatori chiamati a trasformare il talento mostrato a livello giovanile e in Serie C in continuità da professionisti.
Anche il Milan Futuro ha cambiato volto rispetto alle prime due stagioni. La rosa 2026/27 comprende Alessandro Bonomi, Victor Eletu, Maiga-Hamadoun Cissé, Diego Sia, Damir Zukić, Silvano Vos, Valeri Vladimirov e Lorenzo Ossola. Tra loro, Bonomi e Cissé rappresentano due profili da seguire con attenzione nel percorso verso il calcio dei grandi.
Per tutti questi ragazzi la seconda squadra rappresenta un passaggio fondamentale. Non è ancora la Serie A, ma nemmeno più il calcio giovanile: è il terreno nel quale devono dimostrare di essere pronti per il salto definitivo.
Il vero banco di prova è la prima squadra
Il confronto mostra due progetti a livelli diversi: la Juventus ha otto anni di esperienza e numerosi talenti arrivati in Serie A, mentre il Milan Futuro è ancora alla terza stagione.
La partita di domani fotografa bene questa differenza: Yildiz sarà assente, mentre Bartesaghi e Camarda potrebbero essere protagonisti. Il vero obiettivo delle seconde squadre, però, è trasformare i giovani in calciatori capaci di restare ai massimi livelli: riusciranno i talenti di oggi a compiere questo salto?
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