Fu l'inizio della rimonta scudetto

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Inter, operazione nostalgia: il messaggio di Fredy Guarin per i tifosi

Questo pomeriggio al Meazza va in scena il primo big match della Serie A 2026-27. Alle 18 scendono in campo Inter-Napoli, due delle principali contendenti per il tricolore. La squadra di Cristian Chivu cerca la terza vittoria consecutiva per lanciare subito un messaggio alle dirette rivali, mentre i partenopei sono chiamati a riscattare il KO casalingo contro il Como (1-2). L'ultima sfida a Milano ha visto i due club dividersi la posta in palio (2-2).

Inter-Napoli, dati e statistiche

Quella di oggi pomeriggio sarà la sfida numero 181 tra Inter-Napoli. Come accennato, l'ultimo incontro tra neroazzurri e partenopei si è disputato al Meazza lo scorso 11 gennaio e ha visto le due squadre pareggiare 2-2 con grande protagonista Scott McTominay, autore di una doppietta. Mentre per la squadra di Chivu sono andati a segno Dimarco e Calhanoglu. La situazione in generale vede l'Inter nettamente in vantaggio negli scontri diretti: 81 successi dei lombardi contro i 53 degli azzurri. Stesso discorso vale per il numero di reti segnate: 275-207. Tuttavia, la vittoria in casa contro il Napoli manca da quasi 4 anni, ovvero dal 4 gennaio 2023, quando la sfida venne decisa da una rete di Edin Dzeko.
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22 marzo 1971: Boninsegna firma la rimonta neroazzurra e lancia l'Inter verso il tricolore

È noto col soprannome di Bonimba, termine coniato da Gianni Brera – e non particolarmente amato dal giocatore – durante gli anni trascorsi a Cagliari. Questo particolare nomignolo nacque dalla crasi tra Boninsegna e Bagonghi (pseudonimo riferito ai nani da circo) e, secondo Brera, esprimeva al meglio il fatto che, pur non vantando una grande statura fisica, Roberto Boninsegna riusciva agilmente a saltare più in alto dei suoi marcatori.
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Il nativo di Mantova ha vestito diverse maglie nella sua ventennale carriera, tra cui quelle di Verona, Cagliari e Juventus, ma il suo cuore si dalla tenera età ha sempre battuto per l'Inter, squadra a cui ha dedicato 7 anni di vita entrando poi nel regno degli Immortali. Con la sua squadra del cuore purtroppo non è riuscito a togliersi molte soddisfazioni. In sette stagioni con la maglia del Biscione, Boninsegna ha vinto solo uno scudetto ma proprio dietro quel tricolore c'è stato il suo zampino.

Era il 21 marzo 1971 e l'Inter era impegnata nella sfida contro il Napoli al Meazza. Entrambe le squadre erano in lotta per il tricolore insieme al Milan. Prima di quel match, valevole per la 22^giornata di Serie A, la classifica diceva: Milan 32, Inter 31 e Napoli 29. La sfida parte meglio per i partenopei che, dopo un primo tempo dominato, si portano in vantaggio con Altafini poco prima dell'intervallo e, come se non bastasse, l'Inter rimane in 10 per l'espulsione di Burnich.

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Il centravanti dell'Inter Pino Boninsegna svetta su Giorgio Papadopulo della Lazio durante la partita allo Stadio Olimpico di Roma. A sinistra si vede Giacinto Facchetti dell'Inter e a destra il portiere della Lazio Rosario Di Vincenzo. (Foto di Keystone/Getty Images)

Nella ripresa, però, sale in cattedra Bonimba che nel giro di 3 minuti (55°-58°) capovolge il risultato con una doppietta: la prima rete su rigore, la seconda con un colpo di testa. Le reti del nativo di Mantivo annichilirono il Napoli che non trovò la forza di reagire nonostante la superiorità numerica. La partita, alla fine, terminò con la vittoria dell'Inter che, grazie allo stop del Milan sul campo del Vicenza (1-1), balzò in testa alla classifica a pari merito con i cugini.

Nella giornata successiva, i rossoneri uscirono sconfitti nel derby lombardo con il Varese mentre l'Inter superò il Catania per 1-0 e da quel momento mantenne il comando della classifica fino alla fine portando a casa l'11°titolo della sua storia. Protagonista assoluto fu proprio Boninsegna che, inoltre, vinse anche il titolo di miglior marcatore con 24 reti.

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