Un'analisi sul possibile apporto tattico può dare il tecnico portoghese
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La ricerca del nuovo allenatore in casa Milan giunge a una svolta decisiva con la forte accelerazione su Rúben Amorim. Il tecnico portoghese, reduce da un'esperienza complessa sulla panchina del Manchester United ma consacrato dai due titoli nazionali vinti con lo Sporting Lisbona, è balzato in pole position per raccogliere l'eredità di Massimiliano Allegri. I contatti tra la dirigenza rossonera e l'allenatore hanno prodotto un'apertura totale, con il club pronto a blindarlo attraverso un contratto biennale con opzione per il terzo anno a circa 3,5 milioni di euro a stagione più bonus.
La scelta di puntare sul quarantunenne lusitano porta la firma netta di Zlatan Ibrahimovic, delegato da Gerry Cardinale per gestire le questioni di campo. Ibrahimovic apprezza l'identità tattica moderna di Amorim, storicamente legata al modulo 3-4-2-1 e basata su ritmi alti, pressione asfissiante e valorizzazione dei giovani. Il sorpasso del tecnico portoghese sui concorrenti è stato favorito anche dalla sua immediata disponibilità sul mercato, a differenza di Matthias Jaissle (frenato da una clausola onerosa con l'Al-Ahli), mentre tramonta definitivamente la pista Oliver Glasner. Con la panchina ormai indirizzata, la proprietà sposterà ora il focus sulla ristrutturazione dell'organigramma societario per dare ad Amorim i giusti tasselli dirigenziali. <<< CONTINUA A LEGGERE SU MILANISTI CHANNEL >>>
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