Chi è davvero Rúben Amorim? Per rispondere a questa domanda abbiamo intervistato Tiago Santos, giornalista di TSF Rádio Notícias

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Nemmeno una grande notizia, molto probabilmente, riuscirebbe più ad accendere davvero il popolo rossonero. È forse questa la fotografia più sincera del momento che sta vivendo il Milan. Un tifoso ferito, deluso, stanco. Un tifoso che negli ultimi anni ha visto accumularsi scelte discutibili, occasioni perse, promesse non mantenute e una distanza sempre più evidente tra ciò che il club rappresenta nella sua storia e ciò che mostra nel presente.

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Per molti sostenitori rossoneri, oggi, l'entusiasmo ha lasciato spazio alla diffidenza. La fiducia è stata consumata poco alla volta e ogni nuova decisione viene accolta più con sospetto che con curiosità. Al punto che l'eventuale arrivo di un grande campione sul mercato verrebbe probabilmente accompagnato con diffidenza. In questo clima si inserisce la scelta di affidare la panchina a Rúben Amorim.

E forse il primo ostacolo del tecnico portoghese non sarà il campionato italiano, non sarà la pressione di San Siro e nemmeno il peso di una delle maglie più prestigiose del calcio mondiale. Il suo primo ostacolo potrebbe essere la necessità di allenare e combattere all'interno di uno stadio che, dopo tante delusioni, fatica a credere ancora.

Per questo motivo sarebbe sbagliato confondere il giudizio sull'allenatore con quello rivolto alla proprietà e alla dirigenza. Le valutazioni su Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimović e sulla gestione del club appartengono a un piano diverso. Rúben Amorim, invece, merita di essere analizzato per il suo percorso, le sue idee e ciò che ha costruito in questi anni.

Per capire meglio chi sia realmente l'uomo scelto dal Milan, abbiamo deciso di rivolgerci a chi lo conosce da vicino e ne ha seguito passo dopo passo l'ascesa nel calcio portoghese. A raccontarci il mondo Amorim è Tiago Santos, giornalista di TSF Rádio Notícias, una delle principali emittenti radiofoniche del Portogallo e voce autorevole quando si parla di Sporting Lisbona e di calcio lusitano. Con lui abbiamo affrontato tutti i temi più importanti: dall'uomo all'allenatore, dai principi tattici alla gestione dello spogliatoio, passando per l'esperienza al Manchester United, il possibile impatto sulla Serie A, il rapporto con la pressione e i giocatori del Milan che potrebbero esaltarsi maggiormente sotto la sua guida.

Perché prima ancora di chiedersi se Amorim riuscirà a riportare il Milan dove merita di stare, esiste una domanda forse ancora più importante: chi è davvero Rúben Amorim?

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MANCHESTER, INGHILTERRA - 14 SETTEMBRE 2025: Rúben Amorim, allenatore del Manchester United, osserva il campo prima della partita di Premier League tra Manchester City e Manchester United all'Etihad Stadium il 14 settembre 2025 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Carl Recine/Getty Images)

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Per chi magari non conosce bene Rúben Amorim, puoi raccontarci chi è sia come persona sia come allenatore?

"Amorim si è distinto in Portogallo alla guida dello Sporting per il modo in cui ha riportato il club alla conquista dei titoli nazionali in una fase molto difficile della storia dei Leões. Gran parte del segreto di questa squadra è stata la costruzione di un gruppo coeso di giocatori che, in parte, è ancora presente oggi."

"Sto parlando di Gonçalo Inácio , Pedro Gonçalves, Eduardo Quaresma, Nuno Santos, Geny Catamo , ma anche di giocatori che nel frattempo se ne sono andati, come Matheus Reis, João Palhinha , Mateus Nunes , Morita".

"Rúben Amorim ha un rapporto eccellente con gli atleti, un rapporto molto vicino. Da giocatore era sempre uno di quelli che animavano lo spogliatoio e mantiene ancora oggi questa sua buona disposizione d'animo, pur essendo estremamente esigente, soprattutto durante le sedute di allenamento."

Dal punto di vista tattico, quali sono i principi fondamentali del calcio di Amorim? Quali sono le idee non negoziabili che definiscono le sue squadre e le rendono così riconoscibili?

"In Inghilterra e anche qui in Portogallo, Rúben Amorim è sempre stato criticato per la rigidità del suo 3-4-2-1. Credo che una delle influenze del suo gioco sia stata l'Atalanta di Gasperini, che ha incontrato nel periodo in cui allenava lo Sporting. Amorim ha iniziato a giocare con una linea difensiva a tre (o a cinque) già nelle giovanili, quando era tecnico del Casa Pia."

"La linea difensiva gioca alta, con un sistema di marcatura a zona fortemente influenzato dal lavoro di Jorge Jesus (Sporting Braga, Benfica e Sporting), che è stato allenatore dello stesso Amorim. Nel primo anno allo Sporting, la squadra era molto basata sulle transizioni e sulla ricerca della profondità. Successivamente è cresciuta molto nel gioco posizionale offensivo, valorizzando giocatori come Pedro Gonçalves, Francisco Trincão, Pablo Sarabia, Geny Catamo e Hidemasa Morita. Un adattamento che ha garantito una grande continuità nel campionato portoghese."

Pensi che Amorim sia adatto al calcio italiano? La Serie A è un campionato molto tattico e spesso meno paziente rispetto a quello portoghese. Il suo stile potrebbe avere successo in Italia?

"Credo che Rúben Amorim consideri il calcio italiano una sfida enorme. Le sfide contro Gasperini (Sporting-Atalanta) sono state molto significative nelle ultime stagioni del tecnico. Penso inoltre che la presenza di allenatori come Cesc Fàbregas e Maurizio Sarri rappresenti uno stimolo per lui. Rúben Amorim ha una buona capacità di adattamento strategico da partita a partita, come è tipico degli allenatori portoghesi. Nonostante questo, le sue squadre mantengono un'identità molto forte, pur adattandosi alle caratteristiche della rosa a disposizione, come è accaduto a Manchester o nel primo anno allo Sporting."

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MANCHESTER, INGHILTERRA - 30 DICEMBRE 2025: Rúben Amorim, allenatore del Manchester United, osserva il campo durante la partita di Premier League tra il Manchester United e il Wolverhampton Wanderers all'Old Trafford il 30 dicembre 2025 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Carl Recine/Getty Images)

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Pensi che Amorim sia l'allenatore giusto per il Milan?

"Credo che Rúben Amorim possa avere successo al Milan soltanto se verrà costruita attorno a lui una struttura che gli permetta di modificare il modo di lavorare dell'area sportiva del club. Penso che sia un allenatore che desidera intervenire nella pianificazione dello sviluppo dei giocatori del settore giovanile, nella scelta del profilo dei calciatori da acquistare, mantenendo un forte collegamento con lo scouting come accadeva allo Sporting, ma anche in aspetti legati alla metodologia di allenamento: sedute brevi e intense, orari calibrati sull'orario delle partite e persino orari di gioco adeguati alle preferenze dei giocatori."

Amorim è spesso visto come un allenatore con convinzioni tattiche molto chiare. Quanto è disposto ad adattare le proprie idee ai giocatori che ha a disposizione e quanto si aspetta invece che siano i giocatori ad adattarsi al suo sistema?

"Parliamo di un allenatore portoghese e, per questo motivo, abituato a valorizzare i giocatori che ha in rosa e disponibile ad adattarsi. Anche la conoscenza degli avversari è un aspetto molto presente nel suo lavoro. L'adattamento non sarà un problema."

Rafael Leão ha recentemente espresso il desiderio di lasciare il Milan. Da un punto di vista tecnico e personale, sarebbe un giocatore ideale per il calcio di Amorim? E allo stesso tempo, Amorim potrebbe essere l'allenatore giusto per aiutare Leão a raggiungere finalmente il suo pieno potenziale?

"Credo che Rúben Amorim vorrebbe avere Rafael Leão nella propria rosa. È un giocatore che offre grandi possibilità negli attacchi alla profondità. Tuttavia, penso che il giocatore possa incontrare qualche difficoltà nell'adattarsi al modello di gioco. Allo Sporting, Amorim ha utilizzato giocatori forti nell'attacco della profondità come Tiago Tomás e Nuno Santos a supporto della punta, con un "10" accanto. Leão potrebbe anche giocare come attaccante in contesti particolari. Ho però dubbi sulla sua reale volontà di restare al Milan."

L'esperienza al Manchester United non è andata come molti si aspettavano. Quali sono state secondo te le principali ragioni delle difficoltà incontrate?

"Parliamo di un club che vive una grande crisi d'identità e che mostra poca volontà di correggere i problemi individuati dai diversi allenatori negli ultimi anni. C'è molta influenza dei dirigenti nelle decisioni quotidiane e alcune scelte discutibili nella selezione dei giocatori."

Amorim
MANCHESTER, INGHILTERRA - 28 NOVEMBRE: Ruben Amorim, allenatore del Manchester United, reagisce durante la partita della Fase MD5 della UEFA Europa League 2024/25 tra il Manchester United e l'FK Bodo/Glimt all'Old Trafford il 28 novembre 2024 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Justin Setterfield/Getty Images)

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Anche il Milan sta attraversando un periodo molto complicato dal punto di vista societario e dirigenziale. Amorim ha la personalità e il carattere per lavorare in un ambiente così turbolento?

"Credo di sì. Ma, come ho detto prima, Rúben Amorim vuole avere una grande influenza sul progetto sportivo. Spetta al Milan decidere se vuole un Rúben Amorim con l'influenza che aveva allo Sporting oppure se preferisce limitarlo, come è accaduto a Manchester, nonostante le promesse iniziali."

Amorim è in grado di rendere al meglio sotto pressione oppure fatica quando le aspettative diventano molto elevate?

"Rúben Amorim ha gestito una pressione enorme sia a Manchester sia a Lisbona con lo Sporting. Allo Sporting è stato criticato e guardato con diffidenza perché tifoso dichiarato ed ex giocatore del Benfica, storico rivale. È un allenatore che sa rapportarsi molto bene con la stampa, anche se la lingua potrebbe rappresentare inizialmente un limite. Credo che vorrebbe imparare rapidamente l'italiano. Insieme a José Mourinho, è probabilmente il miglior comunicatore tra gli allenatori del calcio portoghese."

Guardando l'attuale rosa del Milan, quali sono i giocatori che potrebbero beneficiare maggiormente del lavoro con Amorim?

"Maignan mi sembra un portiere ideale per Amorim. In difesa non ho dubbi che Strahinja Pavlović possa brillare come centrale di sinistra in una difesa a tre con capacità di impostazione. Saelemaekers ed Estupiñán potrebbero esaltarsi nel ruolo di esterni a tutta fascia con grande libertà. A centrocampo, Fofana ha il profilo adatto per giocare come mediano, così come Jashari. Rabiot potrebbe occupare una posizione più avanzata."

"Nel ruolo di 10 Nkunku o Pulisic avrebbero tutte le possibilità di brillare con Amorim. Ho invece dei dubbi sugli attaccanti attualmente presenti in rosa: credo che gli piacerebbe avere un giocatore più capace di giocare spalle alla porta e associarsi ai compagni, persino un falso nove."

Guardando alle caratteristiche richieste dal calcio di Amorim, puoi fare alcuni nomi di giocatori, passati o presenti, che sarebbero perfetti per il suo sistema? Quali ex giocatori allenati da Amorim hanno incarnato meglio la sua filosofia calcistica e vedi profili simili nell'attuale rosa del Milan?

"Morten Hjulmand sarebbe perfetto per un club come il Milan, anche se dubito che i rossoneri possano arrivare alle cifre richieste dallo Sporting tra cartellino e ingaggio. Pedro Gonçalves sarebbe un'altra aggiunta eccellente, così come Gonçalo Inácio. Per caratteristiche particolari, anche giocatori come Maxi Araújo e Geny Catamo sarebbero fantastici, mentre Geovany Quenda potrebbe rappresentare un'opzione molto interessante nel caso in cui non trovasse abbastanza spazio al Chelsea."

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"Se guardiamo invece ai giocatori che hanno incarnato meglio la filosofia calcistica di Amorim, Gonçalo Inácio è l'esempio perfetto del centrale mancino con grandi qualità in costruzione, mentre Sebastián Coates è stato il leader della difesa e il punto di riferimento del reparto arretrato. João Mário e Hidemasa Morita rappresentavano il profilo ideale delle mezzali di costruzione e gestione del possesso, mentre Matheus Nunes era la mezzala perfetta per portare il pallone in avanti attraverso le conduzioni."

"Davanti alla difesa, Palhinha, Ugarte e Hjulmand hanno interpretato alla perfezione il ruolo di mediano richiesto da Amorim, unendo equilibrio, intensità e disciplina tattica. Pablo Sarabia è stato un eccellente falso nove, mentre Viktor Gyökeres è diventato l'attaccante ideale per attaccare la profondità e gli spazi. Sulla trequarti, giocatori come Trincão, Pedro Gonçalves e Marcus Edwards hanno rappresentato perfettamente il ruolo dei due trequartisti alle spalle della punta. Sulle corsie esterne, Nuno Mendes, Maxi Araújo e Pedro Porro hanno interpretato in modo eccellente il ruolo di esterni a tutta fascia, garantendo sia copertura difensiva sia una costante spinta offensiva."

"Per quanto riguarda l'attuale rosa del Milan, Strahinja Pavlović ricorda per certi aspetti Gonçalo Inácio grazie alle sue caratteristiche da difensore mancino capace di impostare l'azione. Fofana possiede qualità che lo avvicinano a profili come Palhinha o Hjulmand per fisicità e capacità di copertura, mentre Christian Pulisic è probabilmente il giocatore rossonero che più si avvicina ai trequartisti offensivi che Amorim ha valorizzato nel corso della sua carriera."

Per concludere: se oggi fossi un tifoso del Milan, saresti entusiasta, fiducioso o prudente su Amorim?

"Credo davvero che possa avere un grande impatto in Serie A."

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