Pedro Gonçalves alla Fiorentina e Daniel Bragança al Torino: Tiago Santos analizza in esclusiva per DerbyDerbyDerby i due portoghesi

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Nella giornata di lunedì 1° settembre, quando sono circolate le notizie di Daniel Bragança al Torino e Pedro Gonçalves alla Fiorentina, confesso di aver sgranato gli occhi. Soprattutto davanti al nome di Pedro Gonçalves. Due operazioni che, per qualità e caratteristiche dei protagonisti, rappresentano colpi molto importanti non soltanto per le due società, ma anche per il campionato italiano, pronto ad accogliere due calciatori che negli ultimi anni hanno lasciato un segno importante nello Sporting.

In Portogallo, del resto, basta pronunciare i loro soprannomi per capire immediatamente di chi si sta parlando. Pedro Gonçalves è per tutti “Pote”, appellativo che lo accompagna da quando era giovanissimo e che è diventato praticamente un secondo nome. Daniel Bragança è invece conosciuto come “O Mago”, o “Pequeno Mago”, il “piccolo mago”: un soprannome che racconta bene la sua eleganza con il pallone, la qualità del mancino e quella naturale predisposizione alla creatività che caratterizza il suo calcio.

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Ma che giocatori sono realmente Gonçalves e Bragança? Quali sono le loro caratteristiche migliori, dove possono rendere maggiormente e cosa possono portare rispettivamente a Fiorentina e Torino? Per conoscerli ancora più da vicino abbiamo dato la parola a chi il calcio portoghese lo segue quotidianamente. Tiago Santos, giornalista di TSF Rádio Notícias, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni dei due calciatori, tracciandone un profilo tecnico e tattico approfondito e raccontando punti di forza, possibili limiti e il percorso che li ha portati fino alla nuova avventura nel calcio italiano.

Tiago Santos: “Pedro Gonçalves, da centrocampista a trequartista: ma la sua vera forza è la finalizzazione”

"Pedro Gonçalves è stato uno dei giocatori più importanti dello Sporting nelle ultime stagioni, contribuendo alla conquista di diversi trofei, tra cui il titolo nazionale, un traguardo che il club non riusciva a raggiungere da oltre 60 anni. È arrivato allo Sporting dal Famalicão, dopo aver avuto in precedenza un’esperienza in Inghilterra con il Wolverhampton, dove però non aveva trovato molto spazio. Al Famalicão giocava maggiormente come centrocampista box-to-box oppure in una posizione più arretrata, partecipando alla costruzione e all’organizzazione del gioco. Con Rúben Amorim, attuale allenatore del Milan, è stato invece utilizzato più da trequartista, sostanzialmente da numero 10, nel 3-4-3 dello Sporting."

"È un giocatore dotato di un’ottima capacità decisionale e possiede anche le qualità fisiche necessarie per mantenere un buon livello di rendimento durante tutta la partita. Si trova a suo agio nella gestione del possesso ed è molto efficace nel gioco posizionale. Ma la caratteristica che lo distingue realmente è la finalizzazione. È un eccellente finalizzatore, molto efficace all’interno dell’area di rigore, ed è stato uno dei migliori centrocampisti del campionato portoghese degli ultimi anni per capacità di inserirsi nell’area avversaria."

"Nelle ultime stagioni è stato tra i migliori marcatori del campionato ed è riuscito anche a laurearsi capocannoniere della Primeira Liga. Il suo addio allo Sporting arriva in un momento in cui sembra essersi concluso un ciclo. Ha inoltre subito un grave infortunio che ne ha interrotto il ritmo e gli ha impedito di mantenere l’eccellente livello di forma mostrato nelle stagioni precedenti."

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FARO, PORTOGALLO - 31 LUGLIO: Pedro Gonçalves dello Sporting CP in azione durante la partita di Supercoppa portoghese tra Sporting CP e SL Benfica, disputata all’Estádio Algarve il 31 luglio 2025 a Faro, Portogallo. (Foto di Gualter Fatia/Getty Images)

Pedro Gonçalves, poco spazio in Nazionale nonostante la qualità: “Il ruolo ideale è alle spalle del centravanti”

"Considerando questa descrizione, può forse sorprendere il fatto che abbia collezionato relativamente poche presenze con la nazionale portoghese. In parte ha risentito della presenza di João Félix e, per esempio, dell'ascesa di giocatori come João Neves, che sono riusciti ad affermarsi e a trovare maggiore spazio in nazionale. Hanno inciso anche le strategie adottate prima da Fernando Santos e successivamente da Roberto Martínez. Gonçalves è stato convocato spesso, ma non sempre è stato utilizzato. Questo, tuttavia, non è mai dipeso da una mancanza di qualità, quanto piuttosto dall'altissimo livello della concorrenza per un posto nella selezione portoghese."

"Può giocare anche da numero 8 oppure partire dalla sinistra, anche se non è particolarmente forte nell'uno contro uno e non è un giocatore dotato di grande velocità. La sua posizione ideale è alle spalle di un centravanti, dove può effettuare il maggior numero possibile di inserimenti nell'area avversaria, proprio perché è un finalizzatore eccezionale. Può comunque essere impiegato anche più indietro, assumendo maggiormente compiti di regia e costruzione del gioco."

Torino FC Unveil New Signing Daniel Bragança
TORINO, ITALIA - 2 SETTEMBRE: Il nuovo acquisto del Torino FC, Daniel Bragança, posa per alcune foto il 2 settembre 2026 a Torino, Italia. (Foto di Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

Bragança, creatività e qualità con il mancino: “Gli è mancata l’incisività, ora ha bisogno di sentirsi importante”

"Daniel Bragança è un centrocampista creativo, forse persino più creativo di Pedro Gonçalves. È estremamente a suo agio con il pallone tra i piedi ed è particolarmente efficace con il piede sinistro. Si è messo in evidenza fin dai tempi del settore giovanile dello Sporting ed è stato successivamente mandato in prestito, vivendo alcune buone stagioni."
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"È stato un giocatore importante per Rúben Amorim all'interno delle rotazioni della squadra, soprattutto quando lo Sporting voleva mantenere maggiormente il possesso del pallone. A volte entrava nel secondo tempo delle partite di Champions League, oppure occasionalmente partiva titolare, quando lo Sporting aveva bisogno di avere maggiore controllo del gioco."

"Con il nuovo allenatore Rui Borges è stato utilizzato in una posizione leggermente più avanzata. Probabilmente ciò che manca maggiormente al suo gioco è l'incisività negli ultimi metri. È sempre stato infatti un po' limitato dal punto di vista dei gol e degli assist. La sua carriera è stata pesantemente condizionata da gravi infortuni. Adesso, però, sembra essersi ristabilito e ha chiaramente bisogno di trovare un club nel quale possa sentirsi un giocatore importante, all'interno di una squadra che proponga uno stile di calcio adatto alle sue caratteristiche."

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