Il tecnico rossonero difende i suoi attaccanti, sostiene che manchi solo il gol e ammette che la Juventus con Spalletti sia diventata più forte

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Alla vigilia di Milan-Juventus, Massimiliano Allegri ha voluto mandare un messaggio molto chiaro, soprattutto a chi nelle ultime settimane ha iniziato a mettere in discussione il rendimento offensivo di Leao e Pulisic, due dei giocatori più importanti dell’attacco rossonero.

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Il tecnico del Milan non ha cercato alibi, ma ha scelto di proteggere i suoi uomini migliori, sottolineando come il problema non sia nella prestazione, ma soltanto nella concretezza sotto porta. A Leao e Pulisic manca solo il gol, ha spiegato Allegri ai microfoni di DAZN, ribadendo come entrambi stiano comunque offrendo contributi importanti alla squadra anche quando non trovano la rete. Per l’allenatore rossonero, infatti, il valore dei due esterni non si misura soltanto nei numeri, ma anche nella capacità di creare superiorità, spaccare le partite e tenere alta la qualità offensiva del Milan. Un messaggio che serve anche a togliere pressione in una fase della stagione dove ogni dettaglio pesa il doppio.

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VERONA, ITALIA - 19 APRILE: I giocatori del Milan festeggiano la vittoria al termine della partita di Serie A tra Hellas Verona FC e Milan allo Stadio Marcantonio Bentegodi il 19 aprile 2026 a Verona, Italia. (Foto di Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Allegri elogia anche la Juve: “Con Spalletti è diventata più forte”

Nel corso dell'intervista, Allegri ha parlato inevitabilmente anche della Juventus, sua ex squadra e avversaria diretta nella corsa Champions, soffermandosi in particolare sul lavoro di Luciano Spalletti, arrivato sulla panchina bianconera e capace di dare subito una nuova identità alla squadra.

Il tecnico rossonero è stato molto diretto: “La Juventus con Spalletti è più forte”; parole che certificano il rispetto per il lavoro dell’allenatore toscano e per una squadra che, nel finale di stagione, è tornata ad alzare il livello delle proprie prestazioni.

Allegri ha poi aggiunto che sfide come Milan-Juve non hanno bisogno di presentazioni, perché si tratta di partite che cambiano umori, classifica e spesso anche il giudizio sull’intera stagione. Per questo motivo il match di San Siro assume un peso enorme, sia per il presente che per il futuro immediato dei due club.

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San Siro decide tutto: tra Champions e ambizioni future

La sfida contro la Juventus vale molto più di tre punti. Per il Milan, significa continuare la corsa verso la qualificazione in Champions League, obiettivo che Allegri considera fondamentale sia dal punto di vista sportivo che economico.

Lo stesso allenatore lo ha ribadito chiaramente: Per i club italiani è fondamentale la Champions, sottolineando quanto la partecipazione europea incida sulla crescita tecnica e sulla possibilità di rinforzare la rosa nella prossima stagione. Leao e Pulisic restano al centro di questo finale di stagione. Allegri li difende, li protegge e si aspetta da loro la risposta più importante: quella del campo. Perché secondo il tecnico il problema non è la prestazione, ma solo l’ultimo dettaglio. E quando manca soltanto il gol, spesso basta una sola notte per cambiare tutto.

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