La carriera del primo vero doppio ex del big match di questa sera: da bomber bianconero a leggenda partenopea
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Dopo il derby della Madonnina, la decima giornata della Serie A ha un altro grande spettacolo da offrire. Questa sera alle 20:45 va in scena il big match dell'Allianz Stadium tra Juventus e Napoli. Due squadre che vivono momenti del tutto opposti, con i bianconeri chiamati a riscattare il ko contro il Genoa, che ha messo in bilico la panchina di Luciano Spalletti e con i partenopei che hanno dato buoni segnali di ripresa dopo il pareggio contro la Roma e la vittoria sul Monza. Massimiliano Allegri proverà a giocare un brutto scherzo alla squadra che ha allenato per 9 stagioni, con il tecnico bianconero a sua volta ex di lusso in azzurro.
Da bomber bianconero a leggenda azzurra: la carriera di Antonio 'Tonci' Vojak
Di giocatori che in carriera hanno vestito le maglie di Juventus e Napoli potremmo elencarne un grande numero ma alla fine quelli che vengono più ricordati, o quantomeno menzionati, sono coloro che hanno scritto grandi pagine di storia come Josè Altafini, Ciro Ferrara, Omar Sivori e Gonzalo Higuain. Eppure, prima di tutti questi campioni c'è stato un calciatore che, nonostante la poca fama, vale davvero la pena ricordare. Stiamo parlando di Antonio Vojak, capostipite dei doppi ex.Caricamento post Instagram...
Nel 1924 si trasferì alla Lazio dove in poco tempo si mise in mostra chiudendo la stagione con ben 7 reti in 10 partite. Tuttavia, la sua permanenza nella capitale durò appena un anno. Questo attirò l'attenzione della Juventus che lo ingaggiò nel 1925. A causa delle leggi antislave imposte dal regime fascista fu costretto a cambiare legalmente il suo cognome in Vogliacco, registrando il nuovo nome di famiglia presso lo Stato Civile di Torino.
Nel capoluogo piemontese, oltre a formare con Munerati, Pastore, Hirzer e Torriani una delle più formidabili linee d’attacco della storia bianconera, vinse subito lo scudetto e i suoi numeri da capogiro finirono per arrivare anche al tecnico della Nazionale Vittorio Pozzo, ma il suo debutto in azzurro dovrà ancora aspettare. Nel 1929 la carriera di Vojak rischiò di crollare a causa di un infortunio al ginocchio e la Juventus prese la decisione di cederlo all'ambizioso Napoli.
Primo partenopeo a vestire la maglia azzurra
La sua prima annata con la maglia del Napoli fu semplicemente da sogno. La squadra chiude il campionato con un onorevole quinto posto ma a prendersi la scena fu proprio Vojak che realizzò ben 20 marcature. Tuttavia, quella stagione verrà ricordata anche per la dolorosa scomparsa del presidente Ascarelli a soli 35 anni. Anche l'annata successiva fu memorabile sia per i partenopei che per il nativo di Pola: rispettivamente sesto posto per il club e altre 20 reti per l'attaccante, una di queste nel successo per 2-1 sulla Juventus.Nel 1932 arrivò anche il tanto atteso debutto con l'Italia, quando Pozzo lo mandò in campo nella sfida contro la Svizzera, guarda caso, disputata proprio a Napoli. Dopo due stagioni complicate, durante le quali Vojak dovette subite la prematura scomparsa del fratello a soli 21 anni, il Napoli toccò il punto più alto nel 1933 quando si classificò al terzo posto e Tonci chiuse con il record di 22 gol stagionali. Un primato che resterà imbattuto per ben 78 anni e verrà superato solo da Cavani nel 2010-11. L'anno dopo, arrivò anche il debutto in Europa, nel quale trovò subito la sua prima rete nel 2-2 contro l'Admirra Vienna.
La sua avventura con i partenopei si chiuse nel 1935, anno in cui Vojak passò al Genoa, dopo 190 presenze e 102 reti. Statistiche che lo resero il miglior goleador della storia del club azzurro per ben 86 anni quando il suo primato venne superato da Dries Mertens nel 2021. Ormai afflitto da numeri infortuni, decise di appendere gli scarpini al chiodo nel 1939.
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