Le parole di Giampietro Manenti nel nuovo documentario "Uno, nessuno, Manenti", dove ripercorre tutto ciò che gli accadde dopo l'acquisizione del Parma.

Parma Calcio 1913 v Pisa SC - Serie A

Il Parma festeggia la salvezza al Tardini: parte la super festa con i tifosi

Giampietro Manenti rappresenta senza dubbio una delle figure più surreali, grottesche e drammatiche dell'intera storia del calcio italiano, protagonista assoluto del definitivo collasso del Parma Calcio avvenuto nel corso del 2015. La vicenda si inserisce nel contesto di una società gloriosa ma ormai devastata dai debiti accumulati dalla precedente gestione di Tommaso Ghirardi, che aveva ridotto il club a un passo dal baratro economico. In questo scenario di totale disperazione si inserisce Manenti, un oscuro imprenditore lombardo alla guida di una misteriosa azienda con sede in Slovenia, la Mapi Group, che nel febbraio di quell'anno acquista il Parma alla cifra simbolica di un solo euro, promettendo l'arrivo immediato di capitali freschi e fantomatici bonifici internazionali per sbloccare la situazione.

Immagine non disponibile

Segui lo sport e il calcio in diretta live e streaming gratis su Bet365.

Le parole dell'ex proprietario del Parma, intervistato nel documentario "Uno, nessuno, Manenti"

Nel documentario "Uno, nessuno, Manenti", Giampietro Manenti respinge il ruolo di unico responsabile del fallimento del club, presentandosi invece come vittima di un sistema pre-compromesso. Manenti sostiene che il dissesto fosse ereditato dalle gestioni precedenti e descrive i suoi annunci sui fondi in arrivo non come una truffa, ma come la convinzione, seppur ingenua, di sbloccare bonifici internazionali.

Parma FC Press Conference
PARMA, ITALIA - 11 FEBBRAIO: Il presidente del Parma FC Giampietro Manenti (a sinistra) parla con i media durante la conferenza stampa del Parma FC allo Stadio Ennio Tardini l'11 febbraio 2015 a Parma, Italia. (Foto di Valerio Pennicino/Getty Images)
Ecco le sue parole riguardo a tutto ciò che è successo mentre era il proprietario del Parma: "Tutto quello che ho fatto, l’ho fatto con criterio e cercando di rispettare tutti, tant’è che anche la guardia di finanza non ha trovato nulla su quello che abbiamo elaborato nel mese che siamo stati lì. Abbiamo aiutato a venire a capo di certe mancanze che c’erano, io rifarei tutto quello che ho fatto nella vita. Penso di non aver fatto errori sulla storia di Parma. La cosa che mi ha dato noia è stata la mia permanenza di quindici giorni a San Vittore. Questa è la cosa più grave che ha fatto il sistema, io non mi sento la vittima, ma è chiaro che in certi momenti va data la colpa a qualcuno, l’ultimo che arriva è quello che se la prende. Io non mi faccio toccare da quello che pensano gli altri, ho scelto il mio percorso e lo porto a termine".

Caricamento post Instagram...
Segui lo sport e il calcio in diretta live e streaming gratis su Bet365.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti