Alessandro Buongiorno, ex capitano del Torino, ha svelato un retroscena significativo durante la sua presentazione ufficiale come nuovo difensore del Napoli. Il difensore ha inmfatti detto di aver rifiutato un'offerta della Juventus. Scelta che ha definito una questione di fedeltà e rispetto verso la sua storia personale.
Il capitano non tradisce
Buongiorno ed il no alla Juve: “Non potevo accettare…”

Buongiorno ed il no alla Juventus: questione di fedeltà al Granata
—Nato e cresciuto al Torino, Buongiorno ha sempre vestito la maglia granata, vivendo il calcio con la stessa passione e dedizione dei tifosi del Toro."Tante squadre mi hanno cercato in questa sessione di mercato, tra le quali anche la Juventus" ha detto il difensore italiano, "ma per me, ragazzo nato e cresciuto a Torino. Che ha giocato sempre nel Torino e che ha recitato i nomi del Grande Torino a Superga, mi sembrava di tradire in primis me stesso." Con queste parole, Buongiorno ha espresso chiaramente come il legame con la società di Urbano Cairo sia parte integrante della sua identità. La scelta di dire "no" alla Juventus, storica rivale del Torino, assume un significato ancora più profondo alla luce delle sue dichiarazioni. Buongiorno ha voluto mantenere intatta la sua lealtà verso i colori granata, evitando un passaggio che sarebbe potuto essere visto come un tradimento, non solo dai tifosi ma anche da sè stesso. In un calcio sempre più dominato da interessi economici e professionali, la sua scelta risuona come un atto di fedeltà e coerenza. Buongiorno ha dato una lezione a tutti. La sua è una bella storia di calcio.

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