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James Pallotta

di Simone Ducci – Ore calienti. Si è respirato un clima particolare sull’asse Roma-Siviglia. Monchi è tornato ufficialmente a parlare da dirigente del club spagnolo, fornendo numerose spiegazioni sul perché si sia ritirato...

Redazione Derby Derby Derby

di Simone Ducci -

Ore calienti. Si è respirato un clima particolare sull’asse Roma-Siviglia. Monchi è tornato ufficialmente a parlare da dirigente del club spagnolo, fornendo numerose spiegazioni sul perché si sia ritirato dall’esperienza da DS capitolino. Fin qui nulla di particolare, se non fosse per la forte discrepanza tra le sue parole e quelle del presidente James Pallotta. Questo botta e risposta in stile derby non ha fatto altro che portare mistero e confusione. Proviamo a fare chiarezza.

Monchi ha spiegato di aver preferito fare marcia indietro per una differenza di vedute con il numero uno capitolino. Quest’ultimo invece ha sostenuto di aver dato carta bianca al suo tesserato nella creazione della squadra. Qual è la verità?

È chiaro che quest’anno i rapporti tra i due protagonisti si siano decisamente affievoliti. La colpa è da attribuire anche e soprattutto ai risultati sul campo, decisamente inferiori alle aspettative. Fosse stato per Pallotta infatti, Di Francesco sarebbe stato probabilmente esonerato prima dello scoccare del 2019, intorno a novembre per l’esattezza.

Monchi invece, attento nel sottolineare che la sua separazione sia stata svincolata da quella del mister, ha preferito continuare per la sua strada e dare fiducia all’ex Sassuolo. Chi ci ha rimesso infine sono stati, come sempre, i tifosi. Sono loro infatti gli unici incolpevoli che, in meno di un anno, sono passati dall’accarezzare una finale di Champions League all’osservare una squadra senz’anima cadere sotto i colpi di una SPAL formato salvezza.

Questo derby del mistero non avrà probabilmente alcun vincitore. Il buon senso impone in questi casi di non propendere per alcuna delle due versioni proposte. Ciò che la Roma e i romanisti e Ranieri, la cui cura sembrerebbe essersi fermata alla sfida con l'Empoli, devono mettere in atto è un patto per presentarsi al meglio ai prossimi appuntamenti di campionato. Di punti da assegnare ancora ce ne sono e la Roma è chiamata a dare una risposta concreta. VAR, arbitri, stanchezza e approcci sbagliati non saranno più scusanti consentite.

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