Ferran Torres ritrova Marsiglia sei anni dopo il gol con il Manchester City: domenica torna al Vélodrome da numero 9 del PSG per il suo primo Classique.
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Il Vélodrome, Ferran Torres lo conosce già. Era il 27 ottobre 2020, aveva vent’anni e da pochi mesi aveva lasciato Valencia per cominciare la sua prima esperienza lontano dalla Spagna. Al 18’ di Marsiglia-Manchester City, Valentin Rongier sbagliò un pallone in uscita, Kevin De Bruyne lo raccolse e servì al centro dell’area il nuovo arrivato di Pep Guardiola. Ferran anticipò la difesa e batté Mandanda da pochi passi. Il City avrebbe vinto 3-0.
Quasi sei anni dopo, Ferran torna a Marsiglia con un’altra maglia e una carriera molto diversa alle spalle. Domenica sera giocherà il suo primo Classique da calciatore del Paris Saint-Germain, che lo ha acquistato dal Barcellona il 15 agosto e gli ha consegnato il numero 9. Nel frattempo sono arrivati trofei in Inghilterra e in Spagna, quattro stagioni e mezzo in blaugrana e soprattutto un Mondiale deciso da un suo gol. Il Vélodrome è uno dei pochi elementi rimasti uguali.
Marsiglia 2020, quando Ferran aveva vent’anni
Il Manchester City lo aveva acquistato dal Valencia nell’agosto del 2020. Ferran lasciava il club in cui era cresciuto e con cui aveva già giocato 97 partite in prima squadra per entrare nel calcio di Guardiola, in una rosa abituata a competere per Premier League e Champions.La trasferta di Marsiglia arrivò meno di tre mesi dopo. Era la seconda giornata della fase a gironi di Champions e Ferran partì titolare al centro dell’attacco. Il vantaggio nacque dall’errore di Rongier e dalla rapidità con cui De Bruyne trasformò quel pallone recuperato in un assist. Al resto pensò Torres. Nella ripresa Gündogan e Sterling completarono lo 0-3.
Quel gol faceva parte di un inizio europeo particolarmente felice. Ferran aveva già segnato contro il Porto, andò a bersaglio nella giornata successiva con l’Olympiacos e ritrovò la rete anche contro il Marsiglia nella gara di ritorno all’Etihad. Chiuse la fase a gironi con quattro gol, miglior marcatore del City nella prima parte di quella Champions.
A fine stagione festeggiò la Premier League e la Coppa di Lega e raggiunse con Guardiola la finale di Champions, persa contro il Chelsea. Manchester sarebbe rimasta una parentesi piuttosto breve della sua carriera: 43 presenze e 16 reti prima del ritorno in Spagna. Nel dicembre 2021 il Barcellona decise di puntare su di lui.
Dal Barcellona al numero 9 del PSG
Ferran arrivò in Catalogna poche settimane dopo il ritorno di Xavi sulla panchina blaugrana. Il Barça aveva appena salutato Messi e stava provando a ricostruire una squadra capace di tornare a vincere. Torres entrò in quel percorso e ci rimase per quattro stagioni e mezzo. Nel comunicato con cui ha annunciato la sua cessione al PSG, il Barcellona ha riassunto l’esperienza di Ferran in blaugrana con 207 presenze e 65 gol. In Catalogna ha vinto sette trofei: tre campionati, una Coppa del Re e tre Supercoppe spagnole.Tra le partite rimaste nella sua storia al Barça c’è la finale di Coppa del Re del 26 aprile 2025 contro il Real Madrid. Con i blaugrana sotto 2-1, Ferran segnò all’84’ il pareggio che portò il Clásico ai supplementari. Jules Koundé trovò poi il 3-2 che consegnò la coppa al Barcellona. Secondo i dati ufficiali del club catalano, Torres chiuse quell’edizione della competizione da capocannoniere con sei reti in cinque partite. La RFEF lo premiò inoltre come miglior giocatore della finale.
L’ultima Liga ha segnato anche il suo miglior rendimento realizzativo nel campionato spagnolo. Sedici gol e Trofeo Zarra condiviso con Lamine Yamal come miglior marcatore spagnolo della competizione. Un rendimento che ha accompagnato la parte finale della sua esperienza catalana, chiusa nell’estate del 2026.
Il 15 agosto il trasferimento al Paris Saint-Germain ha aperto un’altra tappa. Contratto fino al 2031 e maglia numero 9, una scelta che lo colloca subito al centro dell’attacco parigino. Ad aspettarlo a Parigi c’era anche un allenatore che lo conosce da quando aveva vent’anni.
Luis Enrique lo ritrova sei anni dopo
Prima di Parigi c’era stata la Spagna. Luis Enrique fece esordire Ferran in Nazionale il 3 settembre 2020 contro la Germania, appena qualche settimana dopo il trasferimento al Manchester City. Partì titolare. A novembre, ancora contro i tedeschi, segnò tre volte nel 6-0 di Siviglia.Con Luis Enrique ha poi disputato Euro 2020 e il Mondiale in Qatar, trovando spazio in una Nazionale che in quegli anni stava cambiando generazione. Quando il PSG ha deciso di portarlo a Parigi, i due avevano già condiviso una parte importante del percorso internazionale di Torres.
A separare quelle stagioni dal loro incontro in Francia c’è anche il 19 luglio 2026. Finale del Mondiale, Spagna-Argentina, New York/New Jersey Stadium. Ferran comincia dalla panchina ed entra nella ripresa. La partita resta sullo 0-0 fino ai supplementari, poi al 106’ Pedro Porro crossa sul secondo palo, Nico Williams rimette il pallone al centro e Torres conclude alle spalle di Emiliano Martínez.
È il gol che consegna alla Spagna il secondo Mondiale della sua storia.Meno di un mese dopo, Ferran firma con il PSG.
Sei gol per cominciare a Parigi
L’impatto con la nuova squadra è stato immediato. All’esordio in Ligue 1 contro il Rennes, Torres è entrato dopo l’intervallo e ha segnato due volte. In Champions ha aggiunto una tripletta nel 6-1 contro lo Slovan Bratislava.Domenica scorsa, a Brest, è arrivato un altro gol. Sono bastati cinque minuti: João Neves ha trovato Dembélé, il francese ha liberato Ferran con un colpo di tacco e lo spagnolo ha concluso nell’angolo. Il PSG ha vinto 1-0. Dopo la partita, il club parigino ha evidenziato un dato che racconta la rapidità del suo inserimento: sei reti nelle prime cinque presenze ufficiali con il PSG. Nessun giocatore del Paris raggiungeva quella quota nelle prime cinque partite con la squadra dai tempi di Zlatan Ibrahimović, nel 2012.
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Il calendario adesso porta a Marsiglia. Domenica 20 settembre, alle 20:45, il Vélodrome ospiterà il primo Classique stagionale.
Il primo Classique, il secondo Vélodrome
Per Ferran sarà la prima sfida tra Marsiglia e PSG della carriera. Conosce già, però, lo stadio nel quale dovrà giocarla. Nel 2020 arrivò al Vélodrome insieme al Manchester City di Guardiola. De Bruyne aveva 29 anni, Sterling giocava sulla destra e Ferran stava vivendo i primi mesi fuori dalla Spagna. Aveva segnato il suo primo gol in Champions con il City appena sei giorni prima contro il Porto.Da quella sera sono passati quasi sei anni. Manchester è diventata Barcellona, alla Liga si sono aggiunti altri trofei e il 19 luglio scorso Torres ha segnato il gol più importante della sua carriera con la maglia della Spagna. A Parigi ha trovato Luis Enrique e un numero 9 sulle spalle.
Domenica, quando entrerà al Vélodrome per il suo primo Marsiglia-PSG, ritroverà anche il luogo di uno dei primi gol della sua carriera lontano da casa. Nel 2020 gli bastarono diciotto minuti e un pallone servito da De Bruyne. Questa volta dall’altra parte ci sarà ancora il Marsiglia, ma Ferran Torres arriverà da giocatore del PSG.
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