Cosa è rimasto dell'unico precedente tra l'Atalanta e un club israeliano
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Questa sera l'Atalanta gioca la sua prima grande prova della stagione. Allo Stadio Bloomfield di Tel Aviv la squadra di Maurizio Sarri scenderà in campo contro i padroni di casa dell'Hapoel per la sfida valida per il ritorno dei playoff della Conference League. Si riparte dallo 0-0 della New Balance Arena. I bergamaschi sono chiamati a non sbagliare poiché una eventuale eliminazione vorrebbe dire non avere un club italiano nella terza competizione europea, mentre in caso di passaggio del turno le cose possono cambiare, anche in tema di mercato. Ma la sfida di questa sera, inoltre, mette in gioco anche la credibilità del progetto di Sarri. Insomma, non c'è in palio solo la qualificazione all'Europa.
Hapoel Tel Aviv-Atalanta, il passato insegna: cosa ha lasciato la sfida di 8 anni fa
L'Atalanta continuerà la sua vincente tradizione (seppure breve) contro un club israeliano? La risposta la sapremo solo dopo il fischio finale. Questo perché l'estate di 8 anni fa il club bergamasco si trovò davanti l'Hapoel Haifa nei playoff validi per la qualificazione all'Europa League. Come ricordiamo, il doppio incrocio vide i bergamaschi avere la meglio al termine di due partite semplicemente dominate: 4-1 in Israele e 2-0 allo Stadio Mapei di Reggio Emilia. Un percorso che, purtroppo, si interruppe proprio in finale per mano del Copenaghen.Caricamento post Instagram...
Già la stagione prima, come ricordiamo, l'Atalanta aveva dato filo da torcere al Borussia Dortmund e per poco non gli aveva giocato un brutto scherzo, ma possiamo dire che quella squadra che avrebbe poi stregato l'Europa ha mosso davvero i suoi primi passi proprio contro l'Hapoel. Quel doppio confronto, infatti, ha insegnato agli orobici l'importanza di approcciare con serietà e intensità ogni impegno europeo, gettando le basi e la mentalità vincente per la prima storica qualificazione alla fase a gironi di Champions League arrivata l'anno successivo.
Proprio questo deve capire la squadra di Maurizio Sarri. La sfida di questa sera presenta più insidie di quanto il club bergamasco possa immaginare, ma non si parla solo di insidie relative al campo. Il tecnico toscano si troverà davanti una squadra spregiudicata, senza paura e avanti anche sul piano fisico, ma i veri pericoli possono essere il momento particolare dell’Atalanta e le motivazioni che obbligano gli orobici a non sbagliare. Per non parlare poi del fatto che gli orobici sono tra i favoriti per la vittoria finale. Quindi, prima di tutto, nervi saldi.
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