Dal sogno Capo Verde alla Spagna campione del Mondo, passando dalla Viking Row, dal caso Balogun e molto altro. Un parziale racconto della Coppa del Mondo

Paredes con la maglia dell'Argentina

Finale incandescente! Un nervosissimo Paredes aggredisce Eric Garcia e Gavi

Il caso Balogun e l'Argentina favorita

President Trump Visits Israel And Egypt After Gaza Ceasefire Takes Effect
SHARM EL-SHEIKH, EGITTO - 13 OTTOBRE: Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente della FIFA Gianni Infantino posano per una foto al vertice dei leader mondiali sulla fine della guerra di Gaza, il 13 ottobre 2025 a Sharm El-Sheikh, in Egitto. Il presidente Trump si trova in Egitto per incontrare i leader europei e mediorientali in quello che viene definito un vertice internazionale per la pace, a seguito dell'avvio di un accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza. (Foto di Suzanne Plunkett - Pool / Getty Images)

Era già un Mondiale ricco di polemiche per via della situazione geopolitica, in particolare quella tra Stati Uniti ed Iran. Con tanto di accuse alla FIFA e al presidente federale Gianni Infantino, per la stretta collaborazione con il presidente statunitense, Donald Trump. In un contesto del genere, in teoria si cercherebbe la trasparenza assoluta verso i tifosi - sì, ma solo in teoria. Così la Commissione disciplinare della FIFA decide di revocare il rosso a Folarin Balogun, rimediato dall'attaccante dell'USA nei sedicesimi contro la Bosnia. Una decisione che crea un precedente e che si innesta in una storia in cui giocano un ruolo sia Trump che Infantino: infatti, il tycoon avrebbe telefonato il presidente federale per discutere sul cartellino al giocatore, che avrebbe dovuto saltare la sfida contro il Belgio. Lo stesso Trump ha ammesso di aver chiamato, ma senza chiedere alcuna revoca.

A questo caso molto esplicito, si aggiungono i dubbi riguardo il cammino dell'Argentina in questo Mondiale. Infatti, ad essere sotto la lente di ingrandimento sono vari falli non fischiati ai giocatori dell'Albiceleste (e si sa quanto possono essere duri e fisici) e a qualche episodio durante la partita contro la Svizzera. Una sorta di diffidenza che ha portato l'Argentina a raccogliersi tante antipatie (che aumentano in particolare con il caso dello striscione sulle Falkland), nonostante la grande partenza di Leo Messi in questa Coppa del Mondo.

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