Dal sogno Capo Verde alla Spagna campione del Mondo, passando dalla Viking Row, dal caso Balogun e molto altro. Un parziale racconto della Coppa del Mondo

Paredes con la maglia dell'Argentina

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"You're my Wonderwall": il canto degli inglesi

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Il sogno che è arrivato solo nel 1966, quello di riportare il "calcio a casa", si infrange un'altra volta in una competizione internazionale. L'Inghilterra non riesce a fare più di tanto, nonostante quel gran movimento che è il calcio inglese, dalle cifre economiche mostruose della Premier League ai suoi talenti più puri - come Jude Bellingham. Il cammino dei Three Lions si ferma alla semifinale contro la rimonta dell'Argentina, viziata dalle scelte tattiche di Tuchel che abbassa la squadra con cinque o sei difensori schierati. Un atteggiamento che in patria è stato considerato, a buona ragione, arrendevole.

Eppure, l'Inghilterra ha fatto un percorso straordinario, regalando soprattutto una celebrazione da pelle d'oca da parte dei tifosi britannici. Dopo la fine delle partite vinte dalla Nazionale inglese, i sostenitori intonavano quello che è diventato un vero inno per loro: Wonderwall degli Oasis. Probabilmente la scena più evocativa è dopo la vittoria sulla Norvegia ai quarti, quando la squadra si è schierata cantando insieme ai tifosi. Perché sì, magari il calcio non torna a casa, ma va bene così "because maybe, you're gonna be the one that saves me".

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